Il cacciatorpediniere stealth Zumwalt DDG 1000 in dotazione alla marina statunitense fa parlare di se, non solo per la sofisticata tecnologia con cui è stato realizzato, ma anche per l'alto costo dei proiettili che dovrebbe sparare, ben 800.000 dollari ciascuno. Una cifra che è lievitata nel tempo e che appare fuori portata per la disponibilità economica del Pentagono, che è andata a ridursi negli anni.
Un'arma dalla precisione millimetrica
I cacciatorpedinieri americani hanno in dotazione due avanzatissimi cannoni da 155 millimetri che erano stati costruiti per sparare proiettili LRLAP, acronimo in inglese che tradotto in italiano significa"Proiettili da attacco a terra a lungo raggio".
Si tratta di proiettili capaci di colpire bersagli distanti fino a 128km con una precisione degna di un videogioco. Una volta sparato il proiettile ha la capacità di modificare la propria traiettoria per colpire il bersaglio prestabilito.
Secondo il costruttore Lockheed Martin sarebbero in grado di colpire un'automobile parcheggiata su una strada di una città costiera, con estrema precisione e con scarsi danni collaterali per l'ambiente circostante. Ma il costo eccessivo di ciascun proiettile rende proibitivo il loro impiego, ed i cannoni saranno utilizzati con un munizionamento diverso.
I motivi del costo esoso dei proiettili LRLAP
Quando l'arma è stata progettata il Pentagono prevedeva di installarla su trentadue navi, ma a causa dei tagli al bilancio e di scelte strategiche diverse alla fine il numero di queste si è ridotto a tre.
Riducendosi drasticamente il numero delle navi che hanno il sistema d'arma in dotazione, si è ovviamente ridotta anche la necessità di proiettili, e nonessendo prodotti su vasta scalai costi sono lievitati. Ma le disavventure del Pentagono non sono finite qui: per utilizzare i cannoni con munizioni diverse da quelle preventivate, la Difesa americana dovrà mettere ancora mano al portafoglio, per adeguare i software ed i magazzini dove vengono stoccati, predisposti per la sagoma dei proiettiliLRLAP.