Umberto Veronesi, medico che ha dato speranza ai malati di cancro, è mortoall'età di 90 anni nella sua casa di Milano. Nelle ultime settimane le sue condizioni si sono aggravate finchè non ha retto più e lasciato per sempre moglie e figli. Da una cascina del Pavese, si era trasferito a Milano, diventata, grazie a lui, capitale della scienza biomedica. Infatti, proprio dall'istituto tumori di Milano, i suoi seguaci hanno portato i suoi insegnamenti nel mondo, dando speranza ai malati di cancro. Una grande personalità, quella di Veronesi, imopegnato in diverse battaglie oltre a quella contro la malattia: quella per un'alimentazione vegetariana, per l'eutanasia e per una visione laica della vita.

Diceva di amare troppo le donne per vedere seni amputati

Veronesiè stato promotore anche di una chirurgia 'conservativa' che mira ad evitare, per quanto possibile, l'amputazione; infatti affermava di amare troppo le donne per assistere alle amputazioni dei seni. Inoltre, è stato uno dei pochi ad avere una visione politica della malattia. Il mondo della medicina ha perso un validissimo medico che ha vuto il merito di salvare, mettendo in pratica il suo sapere, milioni di vite. Ora che è morto, si comprende ancor di più quale sia stato il suo valore in vita. Alto,elegante, gigante buono che lotta contro il male, probabilmente è apparso così a chi è stato salvato grazie alle sue sapienti mani da chirurgo. Gli si riconosce anche il merito di aver portato la medicina su una strada laica e moderna, eliminando ogni tipo di superstizione o condizionamento religioso.

Veronesi si è dedicato completamente all'oncologia, dispensando anche saggi consigli attraverso i mass-media in merito ad una sana alimentazione improntata il più possibile alla predilezione per i cibi vegetariani. Incitava i medici a essere 'dubbiosi e trasgressivi', intendendo dire che bisogna andare oltre illimite del dogma e applicare il metodo del dubbio.

Il dottore ha ammesso, in un'intervista, di essere rammaricato per non aver visto la sconfitta definitiva del cancroma in realtà non si può negare che molti malati siano stati guariti e innumerevoli passi in avanti nella ricerca siano stati fatti proprio grazie al suo valido e insostituibile contributo.

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