Il re dei paparazzi Fabrizio Corona, avendo violato nuovamente la legge, ha subito la revoca dei servizi sociali che gli erano stati garantiti presso la comunità di don Mazzi, finendo nuovamente in carcere. Arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia della revoca dei servizi sociali e di un anno in più da scontare in carcere. Inoltre, quale condannato definitivo, Corona potrebbe essere trasferito al penitenziario di Opera, dove la detenzione è stata davvero dura per lui in passato. In totale Corona dovrà scontare sei anni e un mese. La notizia della decisione dei giudici è giunta in diretta durante il programma di Barbara D'Urso 'Pomeriggio Cinque' ed è stata confermata anche dall'Ansa.

Corona non uscirà dal carcere

L'affidamento in prova ai servizi sociali era stato soltanto sospeso il 10 ottobre scorso per cui Corona era rientrato in carcere con l'accusa di intestazione fittizia di beni. Ora quella sospensione è diventata definitiva per decisione del tribunale di Sorveglianza di Milano.

Ma perchè un anno in più di carcere? In pratica, l'anno scontato ai servizi sociali deve essere computato nuovamente come anno da scontare in galera. E pensare che sembrava che Fabrizio avesse raggiunto una certa stabilità anche sentimentale con Silvia Provvedi. Ora invece la sua vita è messa nuovamente in discussione, dopo che diversi personaggi dello spettacolo hanno speso il loro nome per chiedere che venisse affidato ai servizi sociali.

Insomma, sembra proprio che la sua esistenza debba prendere sempre una piega turbolenta con pene da scontare che finiscono inevitabilmente per sommarsi. Si è verificata l'ipotesi più temuta dai suoi avvocati che hanno tentato fino alla fine di ridurre il più possibile le conseguenze negative per il loro assistito. Davvero Corona non si redimerà mai? Non rinuncerà mai a trasgredire la legge? Eppure sta pagando pesantemente le sue violazioni. Cosa penserà chi ha creduto in lui e ha sempre speso parole positive nei suoi confronti? Cosa dirà don Mazzi? Chissà se ora qualcuno proverà ancora a difenderlo.