Ci vuole un bel coraggio o bisogna essere molto stolti nel dire di no ad un’eredità a parecchi zeri, ma quello che ha fatto il ventottenne cinese Wang Sicong in realtà non pare essere né indice di animo impavido né tantomeno di carenza intellettiva, bensì espressione di grande lungimiranza.

Figlio di Wang Jianlin, fondatore della fortunata impresa immobiliare Dalian Wanda Group nonché uomo in assoluto più ricco della Cina, Wang Sicong avrebbe espresso un secco rifiuto alla futura eredità in caso di morte del genitore.

Lo avrebbe rivelato ufficialmente lo stesso magnate in occasione di un importante incontro tra imprenditori, minimizzando la sconvolgente scelta del figlio come necessità della progenie di avere altre priorità e esigenze nella vita, diverse da quelle pensate dai genitori.

Così si rifiuta un impero di più di 30 miliardi di dollari

Wang Sicong, laureato in filosofia in Inghilterra, non ha mai dimostrato di disdegnare il denaro né tantomeno la bella vita.

E lo dicono gli eclatanti episodi che lo hanno fatto balzare al centro delle cronache mondane, come quando regalò al proprio cane due Apple Watch per poi postare sui social la foto del fido amico mentre indossava i due orologi alle zampe o quando ostentò una improbabile collezione di iPhone 7, sempre dedicata al cane.

Come si può quindi, amando tanto il lusso e lo spreco, rifiutare quello che è stato valutato un patrimonio da oltre 30 miliardi di dollari?

Si scopre che in realtà il giovane rampollo possederebbe il 2% delle quote dell’impero miliardario del padre, oltre che dirigere alberghi e centri sportivi.

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Ma di quella eredità pare non volerne proprio sapere.

Si lava le mani dalle responsabilità

E quindi alla base del rifiuto, la ferma volontà di non volersi occupare delle inevitabili incombenze che subentrano nella gestione di un siffatto impero.

Wang Sicong i soldi li vuole, eccome, ma senza l’onere di grandi responsabilità a turbare quel mondo più che dorato in cui ha vissuto fino ad ora; quindi no all'eredità miliardaria e sì a proseguire nel limbo ovattato di ricco rampollo.

Il padre, 62 anni, è stato inserito da Forbes nella Top 20 degli uomini più ricchi al mondo, grazie a un impero costruito con impegno e lavoro, caratteristiche che, a differenza dei soldi, non è stato in grado di trasferire al figlio Sicong.