Olindo Romano e Rosa Bazzi, i coniugi che causarono la morte violenta di quattro persone, di cui un bimbo di due anni, e che stanno scontando in carcere il loro ergastolo, hanno inviato una lettera al settimanale Oggi, che verrà pubblicata in esclusiva nei prossimi giorni, per ribadire la loro innocenza.

Nella lettera Olindo dice di avere solo un grande desiderio, quello di riuscire a passare del tempo da solo con la moglie. Torna poi sul del giorno della strage per ribadire la loro innocenza, nonostante i due gradi di giudizio che hanno sostanzialmente confermato l'ergastolo. In carcere i due coniugi si vedono tre volte al mese, ma aspettano di poter godere di qualche permesso premio per poter andare a mangiare una pizza con il loro camper.

Olindo ricorda con nostalgia la sua vita normale accanto a Rosa fino al giorno della strage, una vita fatta di lavoro e di qualche uscita per andare al McDonald, questa routine a loro andava benissimo, ma tutto è finito quella maledetta sera di dieci anni or sono quando si scatenò l'infermo

La revisione del processo

L'uomo spera in una revisione del processo che i loro avvocati Nico D' Ascola, Fabio Schembri e Luisa Bordeaux, hanno chiesto sulla base di nuovi elementi probatori da sottoporre alla corte e che potrebbero cambiare le cose radicalmente.

Secondo gli avvocati della difesa i due coniugi sarebbero stati condannati sulla base di due prove dichiarative, ossia la confessione di Rosa e Olindo e le dichiarazioni di Mario Frigerio, marito di una delle vittime, Valeria Cherubini, il quale riconosce inizialmente Olindo e non Rosa, che verrà riconosciuta dallo stesso solo nel corso del dibattimento.

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E poi la presenza di una traccia ematica sul battitacco della portiera anteriore sinistra della macchina di Olindo.

Ebbene l'avvocato Schembri ha individuato ben 384 contraddizioni rispetto alla prove oggettive e accertate, secondo il difensore i due condannati sono persone semplici, con un livello di studio minimo e sono persone incapaci di architettare una macchinazione. Infine per quanto riguarda le prove scientifiche pare davvero assurdo che in presenza di una tale macelleria con uno spargimento enorme di sangue, Olindo e Rosa siano risultati esenti da qualsiasi macchia. Nella casa dei Romano e sui loro abiti non è stata trovata alcuna traccia di sangue.