Una tragica fatalità ha spezzato due vite sulla strada statale 389, all’altezza del bivio per Lodine. Roberto Conteddu, 40enne, insegnate di Siniscola e Antonio Cugusi, 53 anni, muratore di Fonni, sono morti in due distinti incidenti, avvenuti pochi istanti l’uno dall’altro, che hanno un filo conduttore in comune: il ghiaccio. Per i due poveri automobilisti non c’è stato nulla da fare. Nonostante l’immediato intervento dei medici del 118, giunti sul luogo del sinistro con un’ambulanza medicalizzata, il loro cuore ha cessato di battere pochi minuti dopo.

Troppo gravi le ferite riportate.

Indispensabile l’intervento dei Vigili del Fuoco che, dopo aver messo in sicurezza le auto coinvolte nell’incidente, hanno lavorato per ore cercando di ripulire la strada che in questo periodo è resa molto pericolosa dalla presenza di ghiaccio. Soprattutto nelle ore fredde della giornata. Il traffico sulla statale 389 ha iniziato a essere scorrevole solo nella tarda mattinata di venerdì, grazie anche all’indispensabile collaborazione degli agenti della Polizia Stradale che avranno il delicato compito di ricostruire come si siano svolti i fatti venerdì mattina sulla strada della morte.

Tragica fatalità

Il primo incidente è accaduto venerdì mattina quando sulla strada Statale 389 era da poco passata mezz’ora dalle sette.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti, Raffaele Dessolis, impiegato di una ditta olbiese che offre servizi per di lavanderia, si stava dirigendo all’ospedale di Lanusei a bordo del suo furgone “Ducato” per scaricare la biancheria. Improvvisamente – secondo quanto appurato dagli investigatori – il grosso mezzo nell’affrontare una curva avrebbe perso aderenza sulla strada resa scivolosa dal ghiaccio e, dopo aver effettuato numerosi testa coda, si sarebbe schiantato sul cordolo di cemento armato dall’altra parte della corsia.

Durante l’impatto il furgone si è ribaltato, rischiando di scivolare dall’alto ma è stato bloccato da una serie di alberi che costeggiano la strada.

L’uomo, nonostante la botta, è riuscito a scendere quasi indenne dal mezzo di lavoro ed è stato subito assistito da tre muratori di Fonni che, mentre andavano a lavoro in Baronia, hanno assistito all’incidente.

I tre, dopo aver parcheggiato in un luogo sicuro la loro Opel grigia, hanno prestato soccorso all’uomo che comunque era in buone condizioni. Ed è proprio in questa frazione di tempo che è accaduta l’immane tragedia.

Il destino fatale

Proprio in quegli istanti i quattro hanno assistito ad un altro incidente stradale, a pochi passi da dove era accaduto il primo. In quest’occasione le auto coinvolte sono state una Lancia Y, guidata da Rossella Ramo, una 36 enne di Muravera che stava raggiungendo Nuoro e una Dacia condotta da un professore di educazione fisica, Roger Conteddu, 40 anni di Siniscola, che stava raggiungendo Desulo, dove da qualche mese insegna nelle scuole. L’impatto tra le due auto è stato violento e il mezzo dell’insegnante – stando ai rilievi - avrebbe invaso la corsia opposta, finendo fuori strada e andando a centrare in pieno i tre poveri muratori che stavano ancora soccorrendo l’autista del furgone.

Secondo la prima ricostruzione effettuata dagli investigatori della Polizia Stradale l’impatto è stato devastante. Conteddu sarebbe morto sul colpo, così come il muratore Antonio Cugusi che è stato centrato in pieno dalla Dacia condotta dall’insegnante che l’ha ucciso all’istante. I tre muratori, infatti, si trovavano sul bordo della strada.

Gli altri colleghi sono vivi per miracolo. Anche se Emanuele Marroccu, uno dei tre manovali, è rimasto gravemente ferito sia al viso che alla testa ma non sarebbe in pericolo di vita. Così come la donna coinvolta suo malgrado nel tragico sinistro che è sott'osservazione all'ospedale per un importante trauma toracico.

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