Una storia assurda, di quelle che solamente in Italia possono succedere, perchè nel nostro Paese, si sa, stranezze e vicende incredibili ne accadono spesso e volentieri. Quanto stiamo per raccontarvi è avvenuto a Mestre, in provincia di venezia, dove un pensionato è stato dichiarato morto dal Comune: per questo motivo, la banca non solo ha bloccato l'accredito della pensione, ma addirittura ha provveduto a stornare dal suo conto corrente gli importi relativi ai mesi di ottobre e novembre, così che il saldo del povero pensionato andasse in rosso.

Mestre, pensionato creduto morto: addio pensione, la banca gli toglie quanto percepito a ottobre e novembre

Inutile dire che l'uomo si è accorto della 'clamorosa gaffe' proprio quando ha constatato che quelle cifre erano state tolte. Così, in compagnia della moglie, l'uomo si è recato immediatamente presso la banca per chiedere le dovute spiegazioni e qui è venuto a sapere del macabro equivoco: il povero pensionato, secondo il Comune, sarebbe deceduto lo scorso 30 agosto 2016, ragion per cui addio pensione. Da qui le giustificate proteste con l'evidente dimostrazione che lui non era affatto morto: anzi, vivo e vegeto e possibilmente il cimitero di Mestre vorrà aspettare ancora un bel po' prima di accoglierlo come 'ospite'.

Ora il pover'uomo dovrà aspettare fino a febbraio 2017 prima di poter vedere ancora la pensione

Come poter ovviare all'inconveniente, chiamiamolo così? Per il momento, la banca ha deciso di concedere un fido al cliente, scusandosi per quanto avvenuto: infatti, lo sfortunato pensionato veneto sarà costretto ad aspettare almeno il prossimo mese di febbraio 2017 prima di potersi vedere nuovamente accreditata la propria pensione. Ora sarà necessario chiarire ancora di più la vicenda, andando a far luce sulle responsabilità. Che sia colpa del Comune appare evidente, ma l'impressione è che chiunque abbia sbagliato, si dirà sempre che 'non hanno sbagliato loro ma il computer'. Purtroppo, questo è un metodo usato molto spesso per sollevarsi il peso di ogni responsabilità: intanto cercheranno l’errore del computer (che ovviamente non verrà trovato). Intanto il povero cittadino aspetta e per lui non sarà certamente un Natale da ricordare, almeno non in senso positivo.