USA: Tragedia a Houston, dove una ragazza di soli 18 anni, Brandy Vela, si è uccisa con un colpo di pistola davanti ai suoi genitori. La giovane era stata presa di mira da un gruppo di bulli che la deridevano a causa dei suoi chili di troppo. I messaggi anonimi erano diventati un vero tormento, una routine che aveva creato un grosso tarlo nella mente di Brandy al punto tale da condurla al gesto estremo.

La tragica storia viene raccontata dall'Indipendent. La povera ragazza, dal bellissimo volto, aveva già denunciato le continue vessazioni dei bulli, ma stanca di essere molestata ha ipotizzato che il suicidio fosse l'unica via d'uscita.

Davanti agli occhi terrificati dei suoi genitori, ha compiuto il gesto disperato, sparandosi un colpo di pistola alla tempia. A nulla sono valsi i tentativi di strapparle la pistola dalle mani da parte dei suoi familiari.

Un messaggio di addio alla sorella

"Ti voglio bene, ricordatelo! Mi dispiace tanto per tutto" - è stato il messaggio di addio lanciato da Brandy alla sorella Jacqueline di 22 anni, la quale, compreso l'avviso, è tornata subito a casa per salvare la ragazza. La scena che si è trovata dinanzi è stata l'inizio della tragedia: Brandy era nella sua camera, piangeva e aveva una pistola puntata contro il petto. Malgrado, però, le suppliche dei genitori e della sorella, la giovane ha fatto partire un colpo. Inutile la corsa in ospedale: la 18enne è deceduta in ospedale subito dopo.

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Sempre più giovani vittime di bullismo

Il Dipartimento di polizia del Texas ha annunciato l'intervento dei suoi investigatori, i quali stanno indagando sulla pista del cyberbullismo. Sono in continuo aumento i giovani diventati vittime del bullismo. Bullismo e cyberbullismo si stanno allargando a macchia d'olio, soprattutto tra i giovani con un'età tra gli 11 e i 18 anni. Le povere vittime vengono denigrate, offese e spesso sono oggetto di violenze da parte di un solo bullo o di gruppi.

Purtroppo, però, spesso le famiglie non sono a conoscenza del dramma vissuto dai loro figli e, a volte, tendono a minimizzare episodi del genere. I ragazzi vittime del bullismo tendono a nascondere il loro vissuto sia per paura dei loro carnefici, sia per timore che la reazione dei loro genitori possa peggiorare la situazione. Sono appena più del 50%, nel 2014, i giovani 11-17enni rimasti vittime di episodi di bullismo. A rivelarlo è uno studio Istat, il quale ha il compito di analizzare i diversi comportamenti offensivi e violenti tra i giovani. Ad essere colpiti maggiormente da episodi di cyberbullismo, sono le ragazze. Circa il 7,1% delle ragazze che utilizzano internet o il telefono cellulare sono state vittime di vessazioni, mentre soltanto il 4,6% dei ragazzi ha denunciato episodi di cyberbullismo.