L'ex premier Silvio berlusconi è stato ufficialmente rinviato a giudizio. L'accusa che questa volta pende nei suoi confronti è quella di corruzione in atto giudiziario relativo al processo ruby ter. Berlusconi, infatti, avrebbe pagato con denaro contante in modo continuato fino a pochi giorni fa, molte delle donne coinvolte nel processo in cambio di silenzio sui fatti che avvenivano nella sua villa ad Arcore.

In particolare, nel fascicolo in mano alla Procura, viene riportato il caso di Elisa Toti, Aris Espinosa, Miriam Loddo e Giovanna Rigato, che avrebbero ricevuto denaro in contanti da Giuseppe Spinelli (il ragioniere di fiducia del Cavaliere).

Nello stesso processo c'è anche una tentata estorsione da parte di Giovanna Rigato nei confronti di Silvio Berlusconi, che avrebbe cercato di ottenere con pesanti minacce fino a un milione di euro dal leader di Forza Italia.

La data prevista per l'apertura del processo è il 5 aprile al Tribunale di Milano. Il gup Carlo Ottone De Marchi ha così accettato l'istanza della Procura, dopo che il processo è stato trasferito dal tribunale di Monza al capoluogo lombardo.

La difesa

L'avvocato Federico Cecconi, che con Franco Coppi si occupa della difesa dell'imputato Silvio Berlusconi, afferma che in realtà quello per cui dovrebbe essere processato il suo assistito sarebbe un "reato di generosità".

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Silvio Berlusconi

Confida anche nel fatto di poter dimostrare a tutti quanto Silvio Berlusconi fosse estraneo alle accuse verso lui rivolte. Anche il leader della Lega Nord Matteo Salvini prende le difese dell'ex premier, direttamente dalla manifestazione di piazza da lui invocata insieme a Giorgia Meloni a Roma per andare subito al voto. Auspica infatti che i magistrati rivolgano le loro attenzioni su altri reati più importanti, come quelli a stampo mafioso, anziché pensare a questi reati forse mediaticamente più importanti, ma meno rilevanti socialmente.

Chiude anche aggiungendo che in proprietà privata, a casa propria, ognuno dovrebbe essere un cittadino libero di fare quel che vuole nel rispetto della legge.

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