Un 12enne di Portici (Napoli) stava giocando a pallone con un amichetto davanti a un istituto scolastico polifunzionale. A un certo punto la palla è finita su una griglia di plastica. Il ragazzino, dopo aver scavalcato il recinto che separa la scuola da una proprietà privata, ha messo i piedi sulla griglia di plastica che, però, ha ceduto. Il giovane è così finito in un pozzo profondo oltre 12 metri. Ad allertare la Polizia municipale è stato l'amico. Sul posto sono arrivati immediatamente anche i vigili del fuoco del nucleo sommozzatori.

Il bimbo caduto nel pozzo sentiva dolore a un braccio

Attimi di tensione ieri, 3 gennaio 2016, nel Napoletano.

Un ragazzino ha provato molto timore dopo essere finito nel pozzo profondo. Ovviamente non immaginava che quella rete di plastica fosse così cedevole. Il piccolo, secondo le prime indiscrezioni, non ha mai perso conoscenza: avrebbe solo detto di sentire un forte dolore al braccio. I vigili del fuoco del nucleo sommozzatori hanno salvato subito il 12enne avvalendosi dei loro sofisticati attrezzi. Le operazioni di salvataggio sarebbero durate una ventina di minuti. Nei pressi del giardino del liceo Flacco sono arrivati anche gli operatori sanitari per prestare soccorso al giovane ed accertare eventuali ferite. Il ragazzino aveva freddo e paura. L'amico ha allertato subito alcuni vigili. Un agente ha cercato di rasserenare il minore caduto nel pozzo in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco.

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Cadere nel pozzo: il mesto ricordo del piccolo Alfredino

Una volta salvato, il 12enne è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Un'esperienza che il piccolo non dimenticherà presto. L'episodio fa tornare in mente la tragica vicenda avvenuta tanti anni fa a Vermicino (Roma), dove perse la vita il piccolo Alfredino Rampi. Questo aveva fatto una passeggiata insieme al padre e, prima di rincasare, chiese al genitore se poteva camminare ancora un po' per i campi. Il padre lo assecondò ma, successivamente, se ne pentì amaramente. ll povero Alfredino cadde in un pozzo artesiano con una profondità di 60 metri. Vani i tentativi di salvataggio. Il piccolo perse la vita dopo 3 giorni.