La prima tappa del tour europeo, che vedrà il premier Paolo gentiloni visitare i governi delle principali capitali europee, prevedeva una conferenza stampa all'Eliseo con il presidente francese François Hollande, nella mattinata di oggi martedì 10 gennaio. Al termine del colloquio avvenuto in un clima di "grandissima amicizia e fraternità", come sottolineato dallo stesso presidente del consiglio in carica, Gentiloni ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa francese riguardanti, fra le altre, questioni scottanti come il terrorismo dell'ISIS.

Contro l'ISIS necessaria una vittoria culturale

"Il 2017 potrebbe essere l'anno della definitiva sconfitta militare dello Stato Islamico. I nostri Paesi (Italia e Francia) sono impegnati nella lotta contro il terrorismo, uniti dalla consapevolezza che la vittoria militare non potrà essere sufficiente se non accompagnata da una vittoria culturale nonché dal punto di vista sociale, oltre all'affermazione dei nostri valori e del nostro modo di vivere", le parole di Paolo Gentiloni.

Dal canto suo, François Hollande, ex segretario del Partito Socialista francese eletto presidente della Repubblica Francese nel 2012, ha ribadito la sintonia nell'impegno contro il terrorismo islamico da parte dei due Paesi, enfatizzando la necessità di far chiarezza sulla garanzia del diritto all'asilo politico: "ci vediamo costretti al confronto con un mondo pieno di incertezze; la minaccia terroristica ha colpito numerosi Paesi europei, di conseguenza dovremo riuscire a garantire una difesa europea coordinata, unificare i servizi di intelligence e assicurare l’intensificazione della nostra capacità di difesa".

"Stiamo lavorando sulla sicurezza dei confini europei in modo da poter essere capaci di garantire il diritto di asilo e fare in modo di riaccompagnare nei rispettivi Paesi coloro che non avranno diritto a rimanere e arrestare chi riterremo pericoloso", ha successivamente aggiunto, chiudendo la conferenza.

Tra gli altri argomenti trattati da Gentiloni e Hollande, l'emergenza dei flussi migratori nell'UE e il capitolo trasporti riguardante l'alta velocità e, nello specifico, la linea ferroviaria Torino-Lione.

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