I carabinieri del nucleo provinciale di Catania hanno arrestato il boss Andrea Nizza, 30 anni, considerato il braccio armato della famiglia Santapaola-Ercolano. I Nizza gestivano, per conto di questi, i rioni prima di San Cristoforo, poi di Librino a Catania, il cui centro di riferimento era il noto Palazzo di Cemento. Come emerse dall’inchiesta Carthago del 2016, tre piazze di spaccio garantivano un guadagno di 2,5 milioni di euro al mese: questi proventi, una volta sottratte le spese per il mantenimento dei detenuti, le spese legali per gli associati, le spese per l’acquisto degli stupefacenti e per retribuire chi li custodiva e li distribuiva, venivano spartiti tra Andrea ed i suoi fratelli, tutti attualmente detenuti.

Ma il boss, inserito nella lista dei 100 criminali più ricercati in Italia, era specializzato nel traffico di armi e soprattutto nel narcotraffico internazionale, specie con Albania e Grecia.

Nel 2014, dopo la condanna a 6 anni e 8 mesi a seguito del processo nato dall’operazione Fiori bianchi, Nizza si era reso irreperibile alle autorità, iniziando così la sua latitanza durata tre anni.

Approfittando dei vuoti creatosi dai numerosi arresti delle ultime operazioni antimafia, il giovane boss si era fatto largo tra le fila dell’organizzazione criminale, raggiungendo un ruolo di spicco al vertice, nonostante i diversi tradimenti dai quali era stato colpito.

Tra questi anche quelli dell’ex capo delle piazze di spaccio Davide Seminara, ed il fratello del boss, Fabrizio Nizza, divenuto collaboratore di giustizia nel 2015; probabilmente proprio grazie alle informazioni fornite agli inquirenti da parte di quest’ultimo, i carabinieri sono riusciti a scovare ed a trarre in arresto il ricercato Andrea, rifugiatosi in un appartamento affittato da una coppia di amici, adesso accusati di favoreggiamento, vicino al centro storico di Viagrande.

Il Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro ha dichiarato “E’ un grande colpo per la legalità e nella lotta alla criminalità organizzata”, ringraziando poi i carabinieri, coordinati dalla DDA, per il duro lavoro di intelligence di altissima professionalità.

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