Al Festival di Sanremo abbiamo potuto apprezzare alcuni magnifici esemplari; dai cani acrobati, che esibendosi proprio davanti all'ingresso del Teatro Ariston, si sono guadagnati tutta la ammirazione dei passanti, a Corto, il Labrador di 4 anni, eroe delle zone di Amatrice e della tragedia dell'Hotel Rigopiano.
E stando a quanto scritto anni fa dallo psicologo Stanley Coren tra le più importanti intelligenze canine troviamo quella funzionale, vale a dire l'alto grado di recepimento dei nuovi comandi e le sue esecuzioni. L'intelligenza istintiva, collegata al talento naturale dell'animale; e quella adattativa, quindi capire le cose.
Ora, sapresti valutare l'intelligenza del vostro cane? Si lo sappiamo, il nostro cane è il più bello e il più intelligente del mondo, come darvi torto. Un po' come i nostri figli. Scherzi a parte che ne diresti di ascoltare, pardon leggere, alcuni suggerimenti del comportamentalista Frans de Waal?
“Criteri sbagliati e limitati”
Secondo Frans de Waal, l'uomo tende a giudicare gli animali in modo equivoco, giacché in ogni specie e razza esistono delle eccezioni, e un buon allenamento farebbe veramente la differenza. Nel caso dei cani acrobati dell'Ariston ad esempio, nulla da eccepire, si tratta di due Border collie, che insieme al Labrador rientrano in pieno tra quelli che Waal ritiene come i più svegli in assoluto.
Perché capaci di imparare i nuovi comandi in meno di cinque ripetizioni, a le quali obbediscono il 95% delle volte. In questa categoria di primo livello si trovano anche il Barboncino, Pastore tedesco, Golden retriever, Doberman, Pastore delle Shetland, Papillon, Rottweiler e Australian cattle dog.
L'intelligenza funzionale
Frans de Wall, nel rispetto assoluto degli studi altrui, ritiene che al momento l'intelligenza funzionale sia l'unico parametro certo per valutare i cani. Al riguardo, ha stilato una vasta classifica divisa in 6 livelli, dove in modo identico ai primi dieci ha studiato a lungo la loro capacità di assimilare i comandi e la percentuale di esecuzione di altre 130 razze.
Nelle proprie conclusioni, Wall, afferma che gli ultimi in classifica, come ad esempio il Levriero afgano, possono sembrare poco intelligenti, ma in realtà sono autonomi, e non hanno molta voglia di eseguire gli ordini.