''Fabiano Antoniani è morto alle ore 11:40 di lunedì, 27 febbraio 2017.'' Marco Cappato ha aiutato DJ Fabo a morire in Svizzera; in Italia non è ancora riconosciuto il diritto di morire con la pratica del 'suicidio assistito' nota anche come 'eutanasia'.
Marco Cappato rischia 12 anni di carcere per aver aiutato DJ Fabo a morire in Svizzera
''Fabo è morto alle 11:40. Ha scelto di andarsene, rispettando le regole di un Paese che non è il suo.'' Con queste parole, Marco Cappato (dell'Associazione Luca Coscioni) ha annunciato pubblicamente su Twitter il decesso volontario di Fabiano Antoniani.
Cappato, che adesso rischia fino a 12 anni di carcere per aver 'aiutato DJ Fabo a compiere la sua ultima volontà', ha aggiunto che al suo rientro in Italia, provvederà ad auto-denunciarsi dando conto dei suoi atti ed assumendosi le sue responsabilità del caso che ha sconvolto l'opinione pubblica e ha diviso le coscienze, tra chi è schierato dalla parte di Fabiano per il riconoscimento della libertà personale di decidere cosa fare per se stessi e della propria vita e coloro che invece si battono per la consacrazione della vita nel bene e nel male.
L'Associazione Coscioni, mediante l'intervento della Segretaria Filomena Gallo, ha sottolineato che i malati (costretti ad emigrare per ottenere l'eutanasia) sono discriminati non solo dal proprio Paese d'origine che non riconosce e non tutela il diritto individuale di decidere sulla fine della propria vita, ma anche dai costi che tale pratica di 'suicidio assistito' comporta, che può richiedere fino a 10mila euro (non tutti possono economicamente permettersi l'eutanasia all'estero).
Per l'Associazione Coscioni, l'esilio della morte è una condanna incivile.
Fabiano, conosciuto anche come 'DJ Fabo', era costretto a vivere da tetraplegico e cieco, impossibilitato al movimento e alla vista, dopo aver avuto un grave incidente che lo aveva colpito nel 2014. Recentemente, il 39enne Fabiano aveva chiesto alle Istituzioni di intervenire per regolamentare il diritto all'eutanasia e permettere quindi a ciascun individuo di decidere per se stesso in materia di bio-testamento e bioetica. In Italia non esiste ancora una legge che disciplini il 'suicidio assistito'; lo Stato italiano si è ad oggi dimostrato sordo e indifferente di fronte alle richieste di coloro che soffrono e chiedono di decidere sulla fine della propria vita.
Lo scorso 19 gennaio 2017, Fabiano aveva lanciato un ultimo appello al Presidente della Repubblica Mattarella, ma alla fine si è visto costretto ad emigrare in Svizzera per compiere la sua volontà: ''Sono arrivato in Svizzera e ci sono arrivato purtroppo con le mie sole forze e non con l'aiuto del mio Stato. Volevo ringraziare una persona che mi ha sollevato da un inferno di dolore, Marco Cappato, che ringrazierò fino alla morte. Grazie, Marco.''
DJ Fabo, in una clinica oltralpe, ha morso un pulsante per attivare l'auto-somministrazione del farmaco letale, che gli ha permesso di morire liberamente e senza soffrire. Il giovane, poco prima di morire, ha esortato tutti a 'mettere le cinture di sicurezza' e ad essere prudenti quando si è alla guida.