La Cina è la seconda potenza mondiale, nonché lo Stato più popolato del mondo. In questo vastissimo paese vivono circa 1,5miliardi di persone, dei quali 10mila italiani, che insieme alle 2mila aziende presenti sul territorio portato in alto il tricolore. Tuttavia, l'ottimo rapporto instaurato nel tempo fra i due paesi non è solo geopolitico e commerciale come dimostra la visita ufficiale del Presidente Sergio Mattarella, ma è anche culturale. E all'interno della compagine che comprende la musica, il restauro, il teatro, vi è anche la lingua italiana.

Già, i cinesi amano parlare italiano. In effetti, nelle scuole del gigante asiatico la lingua di Dante è una delle più apprezzate e per l'appunto, in costante crescita.

Perché i cinesi studiano l'italiano

I problemi irrisolti dell'italia sono tanti, ma come si suol dire, il mondo va avanti. E guai a fermarsi. Il nostro è un paese esportatore di cultura, e lo dimostra l'esito indiscusso che desta la settimana della lingua italiana. Per quanto riguarda la Cina, i numero di studenti che hanno scelto di imparare anche l'italiano sale giorno dopo giorno. Infatti, il programma Marco Polo-Turandot, voluto dalla Conferenza dei Rettori Italiani, si inserisce a rafforzare la cooperazione scientifica. In Italia invece, sarebbero oltre 45mila i cinesi iscritti alle diverse scuole, e i più in vista di intraprendere una carriera universitaria.

Come si accennava all'inizio, gli ottimi rapporti commerciali nel campo della moda, del design, della tecnologia, dell'agroalimentare, comprende anche la ristorazione, e soprattutto dell'arte, fanno sì che la nostra lingua attragga numerosi studenti intenti ad approfondire le proprie conoscenze.

Dove imparare l'italiano

La lingua di Dante è la quarta più studiata al mondo, dopo l'inglese, lo spagnolo, e il mandarino.

E a proposito di Repubblica Popolare Cinese, le realtà in corso sono varie; la società Dante Alighieri ad esempio, è presente a Pechino e a Hong Kong dal 2004, la Scuola Italiana d'Ambasciata, inaugurata nel 2015, insegna italiano ai più piccoli. Inoltre, a Chongqing, nuovo fiore all'occhiello in ambito economico, ha preso posto nel 2015 il centro di promozione accademica per l'orientamento allo studio in Italia (Uni-Italia). Il quale risulta molto corteggiato dai giovani che vorrebbero studiare in Italia. Evidentemente investire in cultura rende. Che ne pensate?