A Cagliari è successo un altro fatto di cronaca nera, uno di quelli che purtroppo non si vorrebbero mai leggere, ma che invece siamo costretti a riportare alla ribalta.
Un uomo ha sparato alla moglie in casa dopo aver imbracciato un fucile, senza però fortunatamente ferirla.
Un femminicidio mancato in un appartamento in centro città
E' successo ieri mattina nel capoluogo della Sardegna; un uomo di 82 anni ha preso un fucile ed ha fatto fuoco, dopo averlo puntato verso la moglie.
La donna grazie alla cattiva mira del marito, non è rimasta ferita ed è scappata immediatamente dall'appartamento della centralissima viale Trieste, per cercare aiuto dai vicini di casa.
Questi, allarmati dalle urla della donna, hanno tempestivamente contattato il 113 per chiedere l'intervento degli uomini della locale questura.
Gli agenti della squadra Volanti, una volta giunti sul posto, hanno bloccato l'uomo con evidenti problemi psichici, e con grande professionalità sono riusciti a disarmarlo, per evitare che potesse compiere un gesto inconsulto.
A questo punto è stato accompagnato presso il locale nosocomio denominato Santissima Trinità, presso il reparto di psichiatria per gli accertamenti del caso.
L'uomo di 82 anni nonostante la sua situazione psichica, fino a quel momento non aveva mai dato particolari segnali di squilibrio, tanto che anche i vicini di casa sono rimasti basiti da questo tipo di atteggiamento.
La moglie è ovviamente rimasta scossa dal fatto e, con tutta probabilità, in questi giorni non farà ritorno presso la propria abitazione.
I poliziotti delle Volanti e della sezione della Polizia Scientifica hanno perquisito l'appartamento dell'uomo; all'interno hanno trovato altri due fucili, entrambi legalmente detenuti.
Adesso la Procura di Cagliari sta cercando di fare luce sul caso, per comprendere meglio quale sia la dinamica del fatto e per capire quali siano i provvedimenti da prendere nei confronti dell'uomo.
Insomma l'ennesimo fatto di cronaca che questa volta fortunatamente, si è concluso senza feriti o ancor peggio vittime.