Da diversi giorni i taxisti di tutta Italia sono scesi in piazza per protestare contro il decreto milleproroghe. All'interno del provvedimento è presente un cavillo che proroga la regolamentazione di Uber e degli NCC (Noleggio Con Conducente) al 31 dicembre del 2017. Questi giorni di protesta in tutte le città hanno però portato ad un boom di registrazioni proprio alla tanto contestata Uber.

Qualcuno li definisce una corporazione molto chiusa all'interno della quale è difficile entrare, con la quale è difficile rapportarsi e sulla quale è impossibile intervenire senza trascendere in "guerriglie" incandescenti.

Era successo già precedentemente, quando il tema era quello della liberalizzazione delle licenza, che i Taxi interrompessero la loro attività per protestare, ed è successo nuovamente in questi giorni. Alcuni taxisti che abbiamo sentito intervenire nel dibattito pubblico definiscono un blitz insensato il "cavillo" inserito nel decreto milleproroghe, approvato dalla Camera dei Deputati con la fiducia imposta dal Governo ed ora in attesa del passaggio in Senato.

Nel frattempo i taxi si attirano le ire della gente incattivita che, per ovviare ai disagi creati dalla protesta, si rivolgono proprio a quelli contro cui i taxi protestano: "gli Uber". Secondo i dati di AppAnnie - compagnia californiana che tra le sue attività si occupa anche di monitorare il quantitativo di download di tutte le applicazioni - proprio nei giorni della protesta dei taxi, in Italia c'è stato un boom di download di Uber e di iscrizioni alla piattaforma.

Quali nefaste conseguenze per i taxi?

In questi giorni la prova per Uber è cruciale: se esso si rivelerà uno strumento efficiente nel fronteggiare le esigenze degli utenti che ad esso si sono rivolti a seguito dell'interruzione volontaria del servizio offerto dai taxi, questo potrebbe comportare una fuga di utenti abitudinari dei taxi alla piattaforma digitale.

Infatti, chi scarica l'applicazione per utilizzare il servizio si deve registrare sul portale e, una volta utilizzata, se soddisfatto, dato che questa App e la conseguente registrazione rimangono a portata di mano sull'apparecchio utilizzato (smartphone, tablet), perché non riutilizzarla? Uber non sciopera, Uber è più economico, se Uber è anche più efficiente perché non continuare ad utilizzarlo? E' quindi lecito chiedersi se il danno per i taxi si esaurisca nel mancato incasso di questi giorni o vada oltre, in un'ulteriore fuga di utenti verso le nuove piattaforme.