Londra, in un tranquillo primo pomeriggio si consuma un tragico attacco che la Scotland Yard non ha esitato a definire come "terroristico". E' ancora presto per stabilire se si tratti di un attacco di matrice islamica. Il tutto si è svolto molto rapidamente e sembra che sia stato realizzato da un unico attentatore.

La dinamica dell'attacco terroristico presso Westminster

Secondo quanto riportato da una prima ricostruzione dell'attacco terroristico da parte della Scotland Yard, un uomo alla guida di un Suv si sarebbe dapprima lanciato a folle velocità attraverso il ponte di Westminster andando a colpire la folla inerme.

Almeno una decina di feriti, alcuni in condizioni definite dai soccorritori dell'ospedale St. Thomas "catastrofiche", una donna rimasta uccisa, ma il bilancio sembra destinato a salire. Successivamente la folle corsa dell'uomo sarebbe terminata rovinosamente contro i cancelli del Parlamento londinese. Da qui l'assalitore sarebbe rapidamente sceso e penetrato attraverso i cancelli del Parlamento dove ha fatto in tempo ad avventarsi contro le guardie riuscendo ad uccidere a coltellate un agente, prima di essere a sua volta abbattuto con 3 colpi di pistola.

Attentatore: un 40enne dai tratti asiatici

Ancora da verificare l'identità dell'attentatore, descritto come vestito di nero, tarchiato e dai tratti asiatici. Ulteriori informazioni si potranno presto ottenere dal contenuto del sacco presente sull'auto, sempre che i documenti lasciati non risultino falsi. L'uomo sembra aver compiuto l'attentato senza l'aiuto di complici. L'udienza del Parlamento è stata immediatamente sospesa e la zona è stata interamente transennata per permettere agli agenti di svolgere le loro indagini.

Anniversario dell'attentato di Bruxelles, tragica coincidenza?

Oggi, 22 marzo 2017, è bene ricordare che ricorre l'anniversario del doppio attentato che esattamente un anno fa colpì al cuore Bruxelles. In quell'occasione due diverse esplosioni, una all'aeroporto di Zavetem e un'altra alla stazione metropolitana di Maelbeek, provocarono 32 vittime ed oltre 300 feriti. Non è forse un caso che l'assalitore abbia scelto questa giornata per colpire.

Inoltre l'uso di un'automobile per falciare la folla ricorda molto da vicino le dinamiche dell'attentato di Nizza del 16 Luglio 2016. Infine l'assalto conclusivo con il coltello fanno pensare ad un gesto suicida che richiama ad altri attacchi di matrice islamica. Adesso si pensa con preoccupazione al prossimo vertice che si svolgerà a Roma il 25 marzo, per ricordare il sessantesimo anniversario della firma dei trattati di Roma in cui saranno presenti numerosi Capi di Stato ed in cui sono previste manifestazioni e cortei nelle piazze della Capitale, che già si apprestava a definire gli obbiettivi sensibili con uno schieramento di forze armate eccezionale.

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