"T''o vvuo' mettere 'ncapo, 'int'a cervella che staje malato ancora e' fantasia? La morte, o ssaje che è? Una livella". Così recita una lettura tanto cara al popolo partenopeo: una riflessione di De Curtis su come grandi gesta e grandi uomini siano destinati indistintamente tutti all'oblio della Storia. Se c'è una morale alla storia di Ramses II, è che non si è mai troppo potenti per ritrovarsi sepolti in una baraccopoli.

La Scoperta

Quasi 3000 anni dopo il suo grande regno, il faraone Ramses II torna a far parlare di sé: il viso, sepolto nel fango della periferia del Cairo, nascondeva nel sottosuolo una statua di quarzite lunga 8 metri.

La scoperta è stata fatta questa settimana nei pressi delle rovine dell'antica Heliopolis. Ove sorgeva il Tempio del Sole fondato da Ramsete II, ora dilaga la povertà della classe operaia egiziana. Le squadre di archeologia egiziane e tedesche hanno riportato alla luce la statua utilizzando una scavatrice meccanica martedì mattina con l'aiuto di volontari e cittadini locali. "Il colosso di Ramses II è spezzato in grandi frammenti, finora sono emerse solo parte della testa, un orecchio e un occhio” dichiara il capo del Dipartimento antichità egiziane del dicastero, Mahmud Afifi. Pur non avendo rintracciato iscrizioni per identificare la paternità del simulacro di roccia, c'è modo di credere che la statua effettivamente raffiguri Ozymandias, il re dei re, Ramses II.

Il Re dei Re?

"La scoperta è una delle più importanti fra quelle recenti”, scrive il sito Egypt Indipendent sintetizzando le dichiarazioni del capo della missione egiziana, il professor Ayman al-Ashmawy. Il tempio del Sole di Heliopolis “è uno dei più grandi dell’antico egitto visto che raggiungeva il doppio delle dimensioni del tempio di Karnak a Luxor", conclude.

Ramses il Grande è stato il terzo faraone della XIX dinastia dell'Egitto e un capo militare temuto tra il 1279 e il 1213 a.C. Molti sostengono che potrebbe essere il faraone egizio che nel Libro dell'Esodo ridusse in schiavitù gli Israeliti. Ramses ha sconfitto popoli, issato monumenti, costruito città, reso immortale una dinastia. Eppure, la mummia del Re dei re, ora giace Museo Egizio del Cairo, circondata da flash, guide inglesi e turisti.

"E perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,suppuorteme vicino-che te 'mporta?Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:nuje simmo serie...appartenimmo à morte!".

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