L'arrivo a Napoli del leader della Lega Matteo Salvini ha provocato non pochi problemi. Duro e reiterato lo scontro istituzionale a vari livelli sull'opportunità di procedere alla discesa del politico nella città campana. Diverse bombe carta sono state lanciate nei pressi del commissariato di polizia di Fuorigrotta. Numerosi gli agenti in assetto anti-sommossa che presidiano le vie limitrofe a Viale Kennedy, dove è in corso il comizio di Salvini alla Mostra d'Oltremare. Ed è stato proprio il ministro dell'Interno a ordinare alla prefettura partenopea di garantire con ogni mezzo la tutela della libertà d'espressione, valida anche per il segretario della Lega Nord.

I manifestanti, quasi tutti appartenenti ai centri sociali, hanno scagliato pietre e petardi contro il cordone delle forze dell'ordine, che hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. Il corteo ha visto la partecipazione di oltre duemila persone; alla testa del corteo stesso una grande ruspa sulla quale i manifestanti hanno sistemato un foglio simbolico indirizzato contro Salvini.

Salvini contro De Magistris

Il leader della Lega Nord si è pronunciato duramente contro il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris. Secondo Salvini è scandaloso che un sindaco possa decidere chi può e chi non può andare a Napoli, senza giustificare il tutto con motivazioni adeguate. Infuriato, Salvini ha promesso che porterà De Magistris a rispondere del suo operato in tribunale.

Le parole di De Magistris

Il sindaco di Napoli si era precedentemente espresso sull'opportunità di concedere a Matteo Salvini la possibilità di presenziare la sua manifestazione alla Mostra d'Oltremare. Commentando l'ordinanza attraverso cui Governo e Prefetto hanno imposto ai vertici dell'ente di concedere che l'evento avesse luogo, ha sostenuto che lo Stato si è inchinato in questa occasione ai capricci del segretario della Lega. De Magistris ha inoltre aggiunto che la manifestazione si sarebbe potuta fare in qualsiasi altro luogo, con maggiori garanzie di ordine e sicurezza. Il popolo dei centri sociali napoletani ha ricalcato la linea promossa dal proprio sindaco, facendo capire senza mezzi termini che Salvini, a Napoli, non è il benvenuto.