Un cedimento improvviso ha causato uno spaventoso crollo a Fossano, in provincia di Cuneo, dove la rampa che raccorda Via Marene alla tangenziale della città è crollata sulla strada sottostante, schiacciando un'auto dei carabinieri che era parcheggiata proprio in quella zona, mentre i militari erano impegnati in un controllo di routine delle vetture che circolavano su quella strada.

Per fortuna i due agenti erano fuori dall'auto al momento del crollo, e sono risultati completamenti illesi dopo l'ennesimo crollo di una struttura stradale italiana.

Nessun altro veicolo è stato coinvolto perché, fortunatamente, al momento del disastro non c'era nessuna macchina nei paraggi e, di conseguenza, non ci sono feriti.

Immediato l'arrivo dei Vigili del Fuoco, del 118 e di altre auto dei Carabinieri. Il traffico è stato deviato e l'area in cui si è verificato il cedimento è stata chiusa, mentre sono in corso le indagini per capire il motivo che ha portato al collasso della struttura.

Il racconto dei Carabinieri

I due militari dell'Arma hanno sentito alcuni scricchiolii e subito si sono messi in salvo, allontanandosi dal ponte.

"Siamo due miracolati", hanno affermato il carabiniere semplice Vincenzo Matera e il maresciallo Giuseppe Marcigliano, entrambi in servizio presso la stazione locale di Fossano. "Stavamo controllando una persona quando abbiamo sentito il ponte scricchiolare e subito ci siamo allontanati dal luogo per metterci in salvo", hanno spiegato i due carabinieri.

Ovviamente i due militari, visitati dal personale del 118, risultano illesi ma sotto choc per quanto accaduto.

Tangenziale chiusa

Le forze dell'ordine e i Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, hanno deciso di chiudere interamente la tangenziale sia in entrata che in uscita. "Un crollo gravissimo che solo per miracolo ha evitato una tragedia. I due carabinieri hanno avuto grande prontezza di riflessi nel capire ciò che stava accadendo, e fortunatamente in quel momento nessuna auto transitava nel luogo del disastro"; queste sono le parole del sindaco Davide Sordella.

L'inchiesta

Sull'episodio, definito "un fatto gravissimo e potenzialmente molto offensivo" dal Procuratore di Cuneo, la magistratura ha aperto un'inchiesta per crollo colposo, affidata al pm Pier Attilio Stea, giunto subito sul posto. Il presidente dell'Anas, Armani, ha subito istituito una commissione d'inchiesta per accertare eventuali cause e responsabilità.

Anche il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha istituito una commissione ispettiva per indagare sul crollo del cavalcavia.

Secondo l'Anas, una delle cause sarebbe legata ad un eventuale errore di costruzione della struttura eretta appena 20 anni fa. Ad ogni modo, si attendono i risultati delle indagini e delle ispezioni dei tecnici e degli esperti.

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