I suoi alunni e il personale dell'Istituto tecnico industriale 'Alessandro Rossi' di Vicenza non avrebbero mai pensato che la professoressa d'Inglese, precaria, di notte esercitasse il mestiere più antico del mondo, essendo iscritta ad un sito di escort col nome di Luna Trans. A qualche alunno però l'eccentrico modo di vestirsi della professoressa, a volte da uomo a volte da donna, non è sfuggito, per cui ha condotto delle ricerche on line, trovando delle foto dell'insegnante a luci rosse. Sul sito era riportato anche il prezzo delle prestazioni: 270 euro a notte.

Le foto sono arrivate al preside dell'istituto che, dopo aver interpellato l'insegnante, si è rivolto alle autorità scolastiche che ne hanno decretato la sospensione 'per motivi etici'. Come ha precisato l'assessore regionale all'istruzione Elena Donazzan, l'episodio ha suscitato negli alunni una curiosità scabrosa. Tuttavia, nonostante la forte somiglianza, devono ancora essere condotte indagini per verificare che quelle foto ritraggano davvero la professoressa. Di ciò si occuperanno gli ispettori dell'Ufficio regionale Scolastico, come riportato sul 'Giornale di Vicenza'.

Donazzan: 'Va tenuta lontana dagli studenti'

La professoressa di Vicenza è stata giudicata molto severamente dall'assessore regionale all'istruzione Donazzan che ha precisato come non si sia trattato di una discriminazione per il fatto che l'insegnante sia trans ma per la sua condotta morale, in quanto nessuno avrebbe mai sospettato che si prostituisse, essendo iscritta ad un sito di escort.

Dunque, per la Donazzan, la professoressa non sarebbe idonea a svolgere il ruolo di insegnante ed educatrice a contatto con i ragazzi, per cui va tenuta lontano dagli alunni. Secondo l'assessore, il problema risiede nel vuoto normativo che non fa riferimento a nessun tipo di valutazione attitudinale per essere inseriti nella graduatoria dell'insegnamento, ma solo ad un titolo di studio.

In pratica, avere un titolo di studio ed essere idonei all'insegnamento sono due cose completamente diverse. Per gli studenti, come sottolineato dall'assessore, sono sempre più necessari esempi positivi. Dunque, se l'identità di colei che appare nelle foto a luci rosse, venisse confermata e attribuita alla professoressa, non vi sarebbe più spazio per la docente nel mondo dell'insegnamento.

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