Volare si può. Il sogno da sempre accarezzato dall'umanità pare avverarsi. Almeno c'è (quasi) riuscito un audace sperimentatore, Richard Browning, 38 anni, eccentrico ingegnere inglese, ex soldato, marotoneta, triatleta, sportivo e, manco a dirlo, figlio di un inventore. Browning, dopo due anni di lavoro febbrile nel garage di casa, è riuscito ad alzarsi da terra anche se per pochi secondi e pochi metri. A fare la differenza è stato un 'esoscheletro', una tuta che somiglia a un'armatura di un supereroe, tipo Iron Man, manco a dirlo chiamata Dedalo.
L'uomo che vola, un sogno che comincia ad avverarsi
Browning i cui video sul Web sono diventati virali, si è trasformato in uomo volante nel corso del Ted, Technology Entertainment Design, un appuntamento che fa il punto sulle innovazioni tecnologiche e riunisce ogni anno i migliori innovatori e inventori del mondo, che si è svolto a Vancouver in Canada qualche giorno fa.
Browning, attento anche al lato economico della faccenda, ha fondato una start up dal nome Gravity e ideato un esoscheletro che commercializzato costerebbe 40 mila euro, e si chiama non a caso Dedalo. La speciale tuta per volare, ad eccezione del colore, rende chi la indossi simile al supereroe dei fumetti e poi del cinema, Iron Man.
A Vancouver, ha dato una dimostrazione che avrebbe fatto la felicità di grandi inventori. Un nome per tutti, scelto a ragione, Leonardo da Vinci. A differenza di Iron Man, con la tuta caratterizzata da due motori 'montati' sulle gambe, quattro sulle braccia, ha fatto il pieno di cherosene e ha spiccato il volo anche se per pochi istanti e rimanendo 'a bassa quota'.
Alzarsi da terra non è poi così tanto facile
Browning che è sposato e vive in Inghilterra, ha investito 40 mila sterline, circa 47 mila euro, per ideare la sua tuta da volo che, simile a un'armatura ha il nome del personaggio mitologico, 'Dedalo'. Alzarsi da terra non è impresa semplice: deve indossare sei microturbine (repliche in scala ridotta del motore degli aerei) alimentate a cherosene equamente suddivise tra gambe e braccia che forniscono una spinta pari a 130 chilogrammi.
Muoversi con questa pesante armatura non è facile, richiede resistenza e forza fisica.
L'uomo volante per essere tale, si allena in palestra, oltre a progettare a tavolino i supporti per il volo. Secondo Browning, Dedalo potrebbe raggiungere addirittura i 450 chilometri, ma per il momento ha preferito essere prudente in mancanza di misure di sicurezza o protezioni.
Impresa di Vancouver: tappa importante verso un traguardo ancora da raggiungere
Dai 'tempi' del mitico inventore Dedalo che costruì per sé e per il figlio Icaro ali di cera per uscire dal labirinto di Minosse, se nonché il figlio volò troppo vicino al sole, le ali si sciolsero e precipitò in mare morendo, volare è sempre stato il sogno accarezzato dall'umanità.
Da quando poi, 98 anni in fa in Russia fu ideato il primo zainetto a motore, si sono susseguiti eclatanti annunci di voli; tappe di un percorso in divenire, come quella dell'uomo in volo che aprì le Olimpiadi di Los Angeles del 1984 atterrando davanti al presidente Ronald Reagan.
L'impresa di Vancouver che realizza il sogno di Browning, è una tappa importante, ma di un uomo volante ancora 'a metà'. Un uomo che un giorno attraverserà il cielo battendo ritmicamente le ali e, proprio come Dedalo e Icaro, sarà scambiato per una divinità da chi da terra lo vedrà passare.