Nicky Hayden, campione mondiale di MotoGP nel 2006, non ce l'ha fatta ed è morto oggi nell'ospedale Bufalini di Cesena. Dal 17 maggio era ricoverato a causa di un incidente mentre era in bici, nel quale è stato investito da un'automobile, procurandosi un politrauma cranico e addominale. Le reazioni di cordoglio e di tristezza sono giunte quasi immediatamente sia da colleghi che da amici.

L'incidente

Il 17 maggio il pilota di 35 anni (ne avrebbe dovuti compiere 36 questo luglio) si trovava in bici assieme a degli amici sulla provinciale Riccione-Tavoleto, nella zona di Misano Adriatico.

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Qui è stato investito da una macchina ed ha rovinosamente battuto testa contro il parabrezza, sfondandolo.

Portato all'ospedale di Rimini, le sue condizioni si sono rivelate molto gravi e per questo è stato immediatamente trasferito al Bufalini di Cesena.

Chi era Nicholas Patrick Hayden

Nato nel luglio del 1981 negli Stati Uniti, aveva debuttato nelle MotoGP nel 2003 in casa Honda, per poi passare alla Ducati e, infine, alla Superbike di nuovo in casa Honda, nel 2016.

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Nel 2006 ha conquistato il Mondiale davanti a Valentino Rossi.

Si trovava a Imola per una gara di Superbike che, al momento dell'incidente, aveva appena concluso e la tratta dove è avvenuto l'incidente, era solitamente da lui utilizzata per i propri allenamenti insieme ai propri amici.

Le reazioni

Sono state molte le reazioni istantanee da parte di suoi ex colleghi, come Marc Marquez, Dani Pedrosa, Aleix Espargaro e Danny Kent.

Si è unito alle parole di cordoglio anche Chris Froome, vittima di un incidente pochi giorni prima di Nicky Hayden, ma senza gravi conseguenze. Con lui anche Mark Webber, pilota di Formula 1.

Dall'Italia Giovanni Malagà, presidente del Coni, ha dichiarato che la perdita del campione è una “tristezza infinita”, mentre l'ex pilota Max Biaggi ha commentato che “tutto questo è senza senso”. Anche le squadre di Milan e Roma si sono unite al dolore e la tristezza della famiglia.

Nicky Hayden, infatti, lascia non solo i suoi genitori, ma anche due fratelli e due sorelle. Accanto a lui, in ospedale, sono rimasti fino alla fine il fratello Tommy, la mamma Rose e la fidanzata Jackie.

La posizione del 29enne di Morciano (Rimini) a guida dell'autovettura che ha investito il pilota si aggrava. Iscritto nel registro degli indagati per lesioni, ora dovrà rispondere di omicidio. Il ragazzo non era risultato positivo né per alcol né per droghe.

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Le autorità stanno analizzando il filmato dell'incidente per poter comprendere se l'auto rispettasse i limiti di velocità della zona. Si sta inoltre indagando sull'ipotesi che, al momento dell'incidente, ci possa essere stata una distrazione da parte di Hayden, per via dell'i-pod acceso sequestrato dalle autorità.

Si stanno anche conducendo sopralluoghi sul posto per poter registrare se, durante lo schianto, la visibilità del pilota della macchina possa essere stata limitata dalla luce solare diretta.

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