Aveva l'otite ma i suoi genitori avevano deciso di affidarsi a un omeopata. Decisione sbagliata. Un bimbo di neanche 7 anni adesso è in coma nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale di Ancona. Sono stati proprio i genitori a raccontare di essersi affidati a un omeopata per la cura dell'otite del piccolo. Quest'ultimo aveva avuto la febbre per 15 giorni, accusando poi disturbi neurologici. I genitori, allora, avevano deciso di trasportarlo all'ospedale di Urbino. Secondo le prime indiscrezioni, il piccolo era seguito dal medico da quando aveva 3 anni. La pediatra non aveva avuto più notizie di lui.

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Piccolo sottoposto a un intervento chirurgico

L'omeopatia balza nuovamente agli onori delle cronache per un episodio che vede protagonista un bimbo che vive a Pesaro. Per una banale otite il minore è finito in coma. La colpa sarebbe dei rimedi omeopatici a cui è stato sottoposto diverse volte, sin dall'età di tre anni. Ancora una volta, l'omeopata ha pensato di curare il bimbo con i rimedi alternativi alla medicina tradizionale.

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In passato era andata bene, stavolta no. A un certo punto, il piccolo ha iniziato ad accusare malesseri di tipo neurologico.

I genitori, impauriti, l'hanno subito condotto al nosocomio di Urbino, da cui, in seguito, è stato disposto il trasferimento a quello di Ancona. I medici hanno immediatamente sottoposto il minorenne a un intervento chirurgico per ridurre l'infezione; poi il piccolo è stato trasferito nel reparto di Rianimazione. La prognosi è riservata. Il personale sanitario monitora lo stato del cervello del bimbo con continui encefalogrammi.

L'otite colpisce specialmente in età pediatrica

L'ospedale di Ancona ha segnalato la triste vicenda alla Procura della Repubblica. Un caso grave, che alimenterà indubbiamente le polemiche sull'efficacia dell'omeopatia. Il bimbo di Pesaro, come molti coetanei, soffriva spesso di otite, un disturbo che colpisce specialmente in età pediatrica, ovvero dai 6 mesi ai 3 anni. Tale disturbo si manifesta spesso all'improvviso, con un grande dolore, associato non di rado alla febbre.

Il piccolo di Pesaro aveva avuto la febbre per 15 giorni. Invece di portare il figlio da un pediatra, i genitori hanno deciso di consultare un omeopata. La scelta si è rivelata erronea. Se si fossero recati subito da un medico, probabilmente il piccolo adesso godrebbe di buona salute. Secondo gli specialisti, prima di agire con farmaci o rimedi omeopatici, bisogna attendere almeno 48/72 ore in quanto, nella maggioranza dei casi, l'otite svanisce spontaneamente.

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