Il ministero della Salute ammette di avere già pronto un decreto legge - che probabilmente già da oggi 11 maggio 2017 sarà discusso dal Consiglio dei ministri - che obbligherà le vaccinazioni per tutti i bambini che dovranno essere iscritti alla scuola dell'Obbligo. Niente vaccinazioni, niente iscrizione a scuola, ma il Miur - ministero italiano Università e Ricerca - ribadisce subito il concetto che l'obbligo della vaccinazione non può andare a scontrarsi con il diritto all'istruzione che deve essere garantito ad ogni bambino.

Nascono immediatamente da parte del governo smentite e polemiche su questo annuncio di Beatrice Lorezin titolare del ministero della Salute e in effetti sembra ci sia stato in questo caso uno scarso collegamento fra le varie istituzioni.

Indipendentemente da quando sopra riportato alcune regioni tra le quali la prima è stata l'Emilia Romagna, la Lombardia e il Piemonte introdurranno l'obbligo della vaccinazione per i bambini che dovranno essere iscritti agli asili nido e alle materne.

La scelta di fare vaccinare i bambini è una scelta responsabile che protegge il soggetto che si fa vaccinare ma nello stesso tempo tutela anche glia altri, i bambini più deboli ed esposti alle malattie. Come genitore ognuno dovrebbe valutare rischi - che in qualche caso potrebbero sorgere - ma soprattutto i vantaggi che ogni vaccinazione porta al bambino ed anche a tutta la comunità. Difendere tutti dalle malattie infettive è un traguardo sociale da raggiungere al più presto, purtroppo al giorno d'oggi in Italia in seguito al calo costante delle vaccinazioni non è attualmente raggiunto il traguardo del 95% indicato come la soglia fondamentale per raggiungere la cosiddetta "immunità di gregge" ossia la copertura di massa che ostacola ed impedisce agli agenti infettivi di propagarsi.

In Italia per il calo delle vaccinazioni sono in aumento i casi di morbillo, malattia infettiva molto pericolosa. I dati diffusi dall'organizzazione mondiale della sanità evidenziano nel nostro paese 1.387 contagi nel periodo di tempo che va da marzo 2016 a febbraio 2017. Questo dato posiziona l'Italia seconda in Europa - detiene il non invidiabile primato la Romania. Un dato ancora più impressionante e che dovrebbe fare riflettere è che nei primi quattro mesi del 2107 in italia sono stati censiti 1.920 casi di morbillo - quindi il trend è in rialzo - con la seguente distribuzione percentuale per fasce di età: 6% meno di un anno, 13% 1 - 4 anni, 8% 5 - 14 anni, 57% 15 - 39 anni, 16% 40 - 64 anni.

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