Quali sono i costi dell'accoglienza ai migranti? Ci aiuta a capirlo il prefetto Gerarda Pantalone, responsabile del Dipartimento delle Libertà civili e l'immigrazione, che stamattina in audizione alla Commissione migranti ha reso note le previsioni di spesa per gestire i flussi di Rifugiati.

Immigrazione: 2,8 miliardi di euro per l'accoglienza

Il Def 2017 (Documento di Economia e Finanza) prevede l'impiego di 4,7 miliardi di euro per la gestione dell'emergenza immigrazione. Una cifra stanziata anche in base alle ipotesi di crescita dei flussi migratori, con il numero di rifugiati in costante crescita.

Più nel dettaglio, le risorse economiche messe a disposizione saranno ripartite in tre parti: il 18,8% degli aiuti sarà impiegato per le operazioni di soccorso, il 13,2% per assistenza sanitaria e istruzione e il 68% per l'accoglienza. Dei 4,7 miliardi stanziati, dunque, 2,8 saranno spesi per l'ospitalità agli immigrati.

Ad illustrare le cifre è il prefetto Gerarda Pantalone, oggi in audizione alla Commissione migranti. La responsabile del Dipartimento delle Libertà civili e l'Immigrazione ha poi precisato che dei 2,8 miliardi di euro stanziati per l'ospitalità degli immigrati 1 miliardo e 320 milioni saranno dati ai centri di accoglienza sparsi sul territorio. Il prefetto ha quindi reso noto che è stata anche varata una lista di dieci Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri) che sorgeranno in altrettante regioni italiane, per facilitare le operazioni di rimpatrio degli immigrati irregolari.

Nel 2017 sono stati respinti quasi 9 mila migranti.

Anche a Bologna si marcerà per l'accoglienza ai migranti

Sulla scia di Barcellona e Milano, anche a Bologna è stata organizzata per il 27 maggio una marcia a favore dell'accoglienza ai migranti. L'obiettivo degli organizzatori è sensibilizzare le persone a rifiutare la strumentalizzazione dell'immigrazione e della povertà come fonte di minaccia e paura.

A spiegarlo è Neva Cocchi, una dei promotori dell'iniziativa, che racconta lo spirito che muove il "Bologna accoglie- No one is illegal", una marcia fatta di persone che dicono si all'accoglienza per tutti.

Una manifestazione che rifiuta le politiche europee e italiane sulla chiusura delle frontiere, che spinge per un'integrazione che sia inclusiva il più possibile, aperta e ospitale.

Da qui l'idea di proporre la cittadinanza per tutti gli immigrati, cosi da eliminare quelle diversità che portano all'emancipazione dei migranti.

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