In Germania è stata scoperta l'esistenza di una rete dai presunti toni neonazisti e sono partite le ispezioni per controllare tutte le caserme dello Stato. I vertici militari tedeschi hanno lanciato l'allarme dopo aver riscontrato la presenza di cimeli nazisti in 2 caserme ed inoltre hanno arrestato un ufficiale sospettato di avere simpatie per il Terzo Reich.

L'ufficiale neonazista, Franco A., è stato arrestato a Illkirch

L'ufficiale neonazista, Franco A., è stato arrestato a Illkirch, una cittadina nei pressi del confine con la Francia, perchè sembra che stesse preparando un piano per uccidere alcune personalità della politica, tra cui Joachim Gauck, ex presidente della repubblica e il ministro federale della Giustizia in carica, Heiko Maas.

Il portavoce del ministero della Difesa dichiara che l'ispettore a capo dell'esercito federale, la Bundeswehr, ha organizzato l'ispezione in tutte le strutture appartenenti all'esercito al fine di appurare se esistono altri cimeli della Wehrmacht . La Wehrmacht era l'esercito ai tempi del nazismo, sciolto dopo la resa della Germania nel maggio del 1945. Le "reliquie" eventualmente ritrovate saranno sequestrate ed il Ministero della difesa, con a capo la ministra Von der Leyen pretende massima durezza contro queste manifestazioni di affinità con il nazismo da parte delle forze armate.

L'ufficiale si fingeva un profugo siriano

Il tenente dell'esercito tedesco, simpatizzante neonazista, aveva con sè piani di un attentato a Berlino e si fingeva un profugo siriano in modo da deviare eventuali sospetti verso gli immigrati e l'Isis.

L'ufficiale si era camuffato da immigrato, ed aveva eluso ogni controllo, in modo da far ricadere le responsabilità sull'immigrazione che secondo l'estrema destra è "incontrollata" e dev'essere eliminata. Franco A., questo il nome dell'ufficiale, è stato tratto in arresto la scorsa settimana, e da allora è scattato un programma di controlli a tappeto per rilevare altri casi di relazioni neonaziste.

La scoperta della rete nazi ha scatenato un caso diplomatico tra la ministra della difesa Von der Leyen e i vertici delle forze armate. La ministra sospetta di una rete importante di militanti di destra nelle fila dell'esercito e ritiene poco probabile che in esercito non se ne siano accorti. E' dal 2014 che esistono chiare prove dell'estremismo del militare ma nessuno al comendo delle Forze Armate ha ritenuto opportuno intervenire.