Mai più Modelle troppo esili, scheletriche, se palesemente denutrite e anoressiche in passerella: la 'Loi mannequin', legge promossa dal governo socialista di Hollande e ora entrata in vigore in Francia, obbliga il mondo della moda a seguire criteri rigorosi nella scelta delle modelle come nella pubblicità del proprio marchio. Una 'rivoluzione' che vuole prevenire e contrastare i disturbi del comportamento alimentare, obbligando il mondo della moda a selezionare indossatrici 'sane'. Per i trasgressori sono previste multe fino a 75 mila euro e detenzione fino a 6 mesi.
Loi mannequin, in Francia per sfilare occorre il certificato
D'ora in poi in Francia, le indossatrici che vorranno firmare un contratto con una casa di moda per sfilare in passerella o fare un servizio fotografico, dovranno presentare un certificato rilasciato da un medico del lavoro dopo una visita o specifici esami. Il certificato, che sarà valido massimo due anni, dovrà attestare uno stato di salute buono e indicare il Bmi, l'indice della massa corporea, dato dal rapporto tra altezza e peso, che dovrà rimanere entro determinati standard. Il certificato medico servirà ad attestare che la modella ingaggiata da un'agenzia, possa esercitare il suo lavoro senza rischi per la salute.
Multe e pene detentive
Nel mirino della legge per contrastare l'anoressia, promossa dal governo socialista uscente del presidente Francois Hollande, votata nel gennaio 2016 ed entrata in vigore ora con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ci sono case di moda e agenzie per modelle. D'ora in poi saranno fuori legge, le agenzie di moda che fanno sfilare ragazze sotto peso, mettendone a rischio la salute e dando il cattivo esempio a milioni di adolescenti a rischio anoressia che vedono in queste scheletriche indossatrici modelli di bellezza da seguire. D'ora in poi chi nel reclutare modelle non si uniformi ai parametri previsti dalla nuova legge, in Francia potrà incappare in multe salatissime fino a 75 mila euro e anche in una pena detentiva fino a 6 mesi.
Così i cugini d'Oltralpe si uniformano a paesi come la Spagna che fin dal 2006, prima in Europa, ha adottato misure in questa direzione, e poi anche Italia e Israele.
Obbligatoria sulle immagini la dicitura 'foto ritoccate'
A completamento della legge, entro ottobre, sarà inserita la norma che dispone l'obbligo di dicitura 'fotografia ritoccate digitalmente', su immagini che siano state manipolate e in cui la fisicità rappresentata non corrisponda alla reale corporatura della modella. Questa norma riguarda tutte le immagini pubblicitarie che compaiano sulla cartellonistica stradale, su giornali e rotocalchi, sul Web. In Francia ci sono 600 mila giovani che hanno disturbi del comportamenti alimentare; di questi 40 mila anoressici. Dopo gli incidenti stradali, l'anoressia è la seconda causa di mortalità tra i 15 e i 24 anni.