Il recente test missilistico condotto dalla Corea del Nord ha causato l'immediata critica internazionale. Pyongyang nonostante ciò rivendica il successo del test, affermando che il missile lanciato è in grado inoltre di trasportare una testata nucleare di grandi dimensioni. La tensione si aggrava ulteriormente a proposito dell'ultima affermazione rilasciata da Kim Jong-Un: basi USA in Asia e Pacifico sarebbero nel range di attacco di Pyongyang, la quale causa l'incessante crescita del temibile attacco missilistico nel Pacifico.

USA sotto minaccia Corea del Nord

Il piano di attacco di Pyongyang quindi mira esclusivamente alle basi USA. I missili testati in tempo recente sono a medio-lungo raggio e in grado di trasportare una testata nucleare, a quanto riferisce l'eccentrico leader nordcoreano. Un ulteriore pericolo, però, è rappresentato dai missili intercontinentali posseduti da Kim Jong-Un, non ancora testati per fortuna ma, visti i precedenti, non da escludere a priori. Il missile a medio-lungo raggio Hwasong-12 testato domenica era in grado di raggiungere la base americana sull'isola di Guam, nel Pacifico.

Il lancio è avvenuto conseguentemente alla dichiarazione di Donald Trump: un incontro era possibile con Kim Jong-Un. Nonostante ciò però, e anche facendo riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Choe Son-Hui a Pechino, l'intenzione di Pyongyang non sembra essere diretta ad una risolutiva azione diplomatica, ma anzi ad un attacco forse prossimo a danno di USA.

USA in pericolo, Putin: 'Soluzione pacifica'

"Controproducente, nocivo e pericoloso", è la replica del Cremlino a proposito del test missilistico di Pyongyang. Parallelamente a ciò, però, Putin esorta la comunità internazionale ad una soluzione diplomatica, chiedendo di far cessare "le intimidazioni" a danno del leader guerrafondaio Kim Jong-Un. "Siamo categoricamente contro l'allargamento del 'club' delle potenze nucleari", afferma il Presidente russo in visita a Pechino.

L'agenzia di stampa nord coreana ha rilasciato la seguente dichiarazione conseguentemente al test missilistico di domenica: "Gli americani sappiano che le loro basi sulla terraferma e nel Pacifico sono nel mirino della Corea del Nord". Ora la nazione è in grado quindi e ha l'intenzione di colpire le basi USA nel Pacifico, con missili testati e adibiti al trasporto di testate nucleari di grandi dimensioni.

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