Questa mattina, 23 giugno, il quotidiano La Stampa ha pubblicato nuove intercettazioni della chat di Raffaele Marra, l’ex collaboratore di Virginia Raggi in Campidoglio, oggi agli arresti per corruzione, accusato di fatti risalenti a prima dell’insediamento in Campidoglio del M5S. Marra ha confermato che il sindaco pentastellato sarebbe stato a conoscenza della promozione concessa al fratello Renato. Le frasi contenute nella chat, inoltre, attesterebbero, secondo gli avversari politici del M5S, il ruolo apicale ricoperto da Marra prima di essere cacciato e la sudditanza psicologica e materiale di Virginia nei confronti di Davide Casaleggio.

Le confessioni scritte su whatsapp da Raffaele Marra non provano nulla, ma l’occasione è stata sfruttata dalla casta per ricominciare a giocare al ‘tiro alla Raggi’ allo scopo di coprire lo scandalo Consip che coinvolge Luca Lotti e il Giglio Magico. Proprio la Raggi, interrogata dai cronisti sul fatto se si senta ancora sostenuta da Casaleggio, ha infatti risposto: “Si, non ho dubbi”.

Da Romano a Gasparri, la casta contro Raggi

“Virginia Raggi regina delle bugie e del pensiero telecomandato - dichiara sprezzante il parlamentare Pd Andrea Romano - solo per questo le assegniamo il 'palmares' per le frottole”. Secondo il fu vicedirettore della ormai scomparsa Unità, le intercettazioni pubblicate, dimostrerebbero che il primo cittadino della Capitale “non solo ha mentito ripetutamente a proposito della vicenda Marra”, decidendo insieme a lui sulla promozione del fratello Renato.

Ma, fatto ancor più grave secondo l’ex seguace di Mario Monti, la Raggi sarebbe “teleguidata da Milano da Davide Casaleggio”. Secondo Romano, la chat di Marra dimostrerebbe senza ombra di dubbio che Casaleggio jr impartiva “ordini” al sindaco di Roma. Insomma, una sindaca “commissariata in maniera preventiva”.

Ancora più duro di Romano, se possibile, si dimostra Maurizio Gasparri.

Per il politico passato con una agile piroetta dalla Fiamma tricolore del Msi all’azzurro a tinta unita di forza Italia, la città di Roma sarebbe “in mano a una persona totalmente incapace, teleguidata dalla famiglia Casaleggio ieri e oggi, manovrata per nomine, polizze e altre vicende che probabilmente avranno anche conseguenze di natura penale”.

Una galleria degli orrori contro Virginia Raggi degna di Totò Riina. Gasparri, al contrario di quanto fa con il ‘padrone’ Silvio Berlusconi, attende con ansia il pronunciamento della magistratura ma, intanto, certifica, “lo stato confusionale” in cui secondo il suo illuminato parere versa la giunta capitolina “in una città devastata”. “Raggi e la gente come lei devono essere allontanati dal Campidoglio prima che producano conseguenze letali”, questa la sentenza inappellabile del ‘giureconsulto de ‘noantri’.

Alessia Morani

Tra i professionisti dell’anti Raggi non poteva mancare Alessia Morani. Secondo la ‘cougar Dem’ “la sindaca di Roma non solo è incapace di amministrare la città, ma oggi emerge con chiarezza che è bugiarda ed eterodiretta”.

Il vicepresidente dei deputati Pd è convinta che le novità contenute nella chat di Marra “dimostrano platealmente che ci troviamo da una parte di fronte a una serie di menzogne, dall'altra che fosse chiara l'inadeguatezza della sindaca a svolgere autonomamente il suo ruolo”. Anche un altro renziano, il senatore Raffaele Ranucci, spara a zero contro Virginia sottolineando “i risultati di un anno di malgoverno della nostra città da parte della sindaca M5S”. Ma nel corso della giornata le dichiarazioni anti Raggi si moltiplicano. Impossibile rendere conto di tutte in questa sede.