Il Pubblico Ministero ha chiesto l' ergastolo per Roberto Caputo, l'uomo accusato dell'assassinio della piccola Fortuna Loffredo, avvenuto nel 2014 a Caivano. I Pm, Domenico Airoma e Claudia Maone hanno anche chiesto 10 anni per l'ex compagna dell'uomo, Marianna Fabozzi, per concorso in abusi sessuali. Inoltre, per la particolare efferatezza e gravità del delitto perpetrato, è stato chiesto che il Caputo subisse la pena accessoria dell' isolamento diurno per almeno 6 mesi.

I dettagli della requisitoria dei pubblici ministeri

Nella loro requisitoria i pubblici ministeri hanno, più volte, fatto riferimento al clima omertoso e di paura che permeava la vita del condominio dove è avvenuto il delitto.

E, proprio facendo leva su questo aspetto, hanno chiesto una condanna esemplare per Caputo. In questo modo, è il ragionamento della pubblica accusa, si dimostra inequivocabilmente che la verità alla fine salta fuori e che l'omertà non serve a nulla.

Il pubblico ministero si è voluto anche togliere qualche sassolino dalla scarpa, in quanto ha chiaramente evidenziato che la condanna all'ergastolo di Roberto Caputo e a 10 anni per Marianna Fabozzi serve a zittire alcuni personaggi passati nell'aula di tribunale dove si è discussa la causa che avevano tutta l'intenzione di trasformare questo processo in una sceneggiata della peggior specie, assolutamente indegna per il buon nome della giustizia e per la delicatezza della tematica.

Come è stato abbattuto il muro dell'omertà

Se infatti ci sono voluti quasi 3 anni per portare a termine il processo è stato proprio a causa del clima di omertà che ha protetto il Caputo in tutto questo tempo. E che si è riusciti ad infrangere solo grazie al lavoro esperto e paziente degli inquirenti e degli psicologi dell' infanzia che li hanno coadiuvati nell'analizzare le dichiarazioni dei vari bambini presenti nel condominio dove ha trovato la morte Fortuna Loffredo. In particolare, a inchiodare Roberto Caputo, sono state le dichiarazioni dei tre figli della sua ex compagna Marianna Fabozzi, che,da parte sua, non ha avuto lo stesso coraggio dei figli.

La vicenda della piccola Fortuna Loffredo

Fortuna muore il 24 Giugno 2014 colpevole di aver rifiutato l'ennesimo abuso da parte dell'uomo, che nelle stesse ore sembra abusasse anche di altri due bambini, uno dei quali era un compagno di giochi della bimba. Per questo rifiuto Caputo avrebbe gettato dall'ottavo piano la bambina di 6 anni, che veniva ritrovata poco dopo priva di vita sul selciato del cortile dello stabile. E la piccola Fortuna non sarebbe stata la sola a fare questa fine, in quanto un anno prima, il 28 luglio 2013 era stato scaraventato nel vuoto anche il piccolo Antonio Giglio figlio di Marianna Fabozzi.