Un vasto incendio si è diffuso durante la notte del 14 giugno nella Grenfell Tower, grattacielo residenziale di Londra: una strage annunciata.

Incendio grattacielo: strage annunciata?

Il bilancio attuale recita 6 morti e 70 feriti, ma i numeri potrebbero lievitare nel corso delle prossime ore. I vigili del fuoco sono al lavoro da questa notte all'una (le 2 in Italia), quando un vasto rogo si è diffuso in tutto l'edificio. Cos'ha scatenato le fiamme? Non si sa con assoluta certezza, ma si sa per certo che la strage poteva essere evitata. Nelle ultime ore si fanno ipotesi sui possibili colpevoli.

Subito dopo aver appreso l'accaduto, numerose compagnie che in passato hanno contribuito alla costruzione del grattacielo avrebbero provveduto nell'immediato a rimuovere ogni riferimento alla Grenfell Tower dai loro siti web. Una di queste è la WITTUkGroup, responsabile dei condotti di aerazione dell'edificio. In particolare, nella pagina web, la compagnia vantava di aver dotato l'edificio di nuovo sistema di ventilazione del fumo collegato al sistema di allarme in occasione dei recenti lavori di ristrutturazione.

Ma non è tutto, anche la Harley Farcades, impresa di costruzioni, avrebbe eliminato ogni sorta di prova dal suo sito web.

Incendio grattacielo Londra: avvisaglie ignorate

Da tempo, l'associazione GrenFell Action Group, aveva cercato di informare il Royal Borough of Kensington & Chelsea (l'equivalente di un nostro municipio, che ha la proprietà dell'edificio) e la KCTMO (organizzazione che si occupa della gestione del complesso di grattacieli residenziali), dei possibili rischi derivanti da un eventuale incendio tramite un blog accessibile a tutti.

Per tutta risposta, le avvisaglie sarebbero state prontamente ignorate. L'associazione sarebbe stata invitata a rimuovere i post, in quanto considerati accuse infondate.

Ignorate le denunce del comitato

L'associazione aveva denunciato, già nel lontano 2013, la presenza di numerose sovratensioni generate da impianti difettosi, che avevano causato molta paura tra i residenti dell'edificio: "Ci sono state due settimane di sovratensioni specialmente nelle prime ore del mattino e durante la sera.

I computer si accendevano e spegnevano e le luci lampeggiavano illuminandosi e diminuendo d'intensità nel giro di qualche secondo. L'11 maggio 2013 abbiamo avuto uno sciame di sovratensioni concentrate in un minuto, il mio computer è letteralmente esploso generando fumo nero e puzza di bruciato dall'interno" si legge in una delle testimonianze.

Nell'ottobre del 2015, a causa di un incendio sviluppatosi in un grattacielo gemello, in molti sono stati portati in ospedale per inalazioni di fumo, ma l'evento avrebbe potuto mietere molte vittime. Quale sarebbe stata la risposta della KCTMO dopo la denuncia dell'accaduto? A detta dell'associazione: "Chiudersi in casa e rimanere nel proprio appartamento".