Ollie Lennon, un bambino di appena un anno di età è il protagonista di questa terribile storia, e ora è vivo per miracolo. Il bambino era in casa con i suoi genitori, mamma Chrissy e papà Elliot quando, non visto, ha ingerito una pila a bottone che era contenuta nella bilancia per pesare i cibi in cucina. Il fatto è accaduto lo scorso 29 maggio, e le conseguenze iniziali sono state drammatiche. Ha rischiato di morire. Solo qualche giorno fa, il 19 luglio, il bimbo è stato finalmente dimesso dall'ospedale. In fase di guarigione, è tornato a casa.

La mamma ha voluto rendere pubblica quel che hanno vissuto perché i genitori sorveglino sempre i loro bambini. Un attimo di disattenzione può essere fatale.

Il calvario del piccolo Ollie

Era in casa a Worthing, nell'inglese regione del West Sussex, con i suoi genitori, quando il piccolo Ollie quando ha ingoiato una pila a bottone riuscendo ad estrarla dalla bilancia che era in cucina. Nessuno se ne era accorto. Fatto sta che il bambino ha cominciato ad avere sintomi strani: vomitava un liquido nero. I genitori allarmatissimi hanno chiamato i medici che, credendo fosse una forma asmatica o una bronchite, hanno detto ai genitori di tenerlo d'occhio, ma niente di più. Il piccolo, però, continuava a vomitare liquido nero e le sue condizioni col trascorrere delle ore si erano aggravate.

In realtà quella maledetta pila gli si era prima incastrata in gola, poi era scivolata "bruciandogli" gli organi interni e provocandogli un collasso ai polmoni. I genitori hanno capito cosa era accaduto solo quando Chrissy è andata in cucina per utilizzare la bilancia e si è resa conto che mancava una pila. Ha subito collegato il fatto e ha portato suo figlio in ospedale. E così, sottoposto a una radiografia, è emerso che aveva ingerito la pila a bottone.

L'intervento chirurgico

I genitori hanno raccontato che di solito i medici evitano interventi chirurgici su pazienti così piccoli, ma nel caso di Ollie le condizioni erano talmente critiche che non restava altro da fare, ed è stato operato d'urgenza.

Ollie è stato sottoposto a un intervento di oltre un'ora durante il quale è stata rimossa la pila, ma i medici si sono anche resi conto che il suo polmone sinistro era collassato. L'acido della batteria aveva ustionato la trachea e gli organi interni. Doveva essere sottoposto a un delicato intervento al cuore per cui è stato portato in un altro ospedale a Southampton con il coma indotto. Ai genitori era stato detto che aveva una possibilità su dieci di sopravvivere, ed è stato il giorno peggiore della loro vita. Poi è stato ancora trasferito in un altro ospedale, al Great Ormond Street di Londra, sempre in coma indotto, per il trattamento del polmone sinistro. E' stato tenuto ancora una settimana in coma farmacologico, poi a fine giugno ha iniziato a muoversi e ad alzarsi anche se intubato.

E finalmente il 17 luglio è stato dimesso.

Il messaggio della mamma

Per il momento Ollie non può mangiare cibi solidi e si alimenta solo con liquidi, ma è vivo, si sta riprendendo e solo questo importa ai genitori. Dopo tante sofferenze, ora che mamma Chrissy e papà Elliot stanno tornando a rivedere la luce, vogliono che la loro storia sia d'esempio e metta in guardia i genitori perché conoscano i pericoli delle batterie contenute nei giocattoli, negli oggetti di casa, come bilance e termometri. Queste pile, ha scritto mamma Chrissy in un post pubblicato su Facebook, vanno bandite prima che altri piccoli siano vittime di gravi incidenti domestici. Ora i genitori di Ollie vogliono impegnarsi per far sì che nessuno debba vivere quello che hanno passato loro.