Sì è tenuto presso lo storico Bar Gorizia di cerignola "Un caffè per rigenerare", incontro promosso dall'amministrazione, per condividere con i cittadini le linee guida che consentiranno di cambiare il volto della città. L'azione di riqualificazione è stata sostenuta grazie al bando indetto della regione Puglia per la Rigenerazione Urbana sostenibile. Il fondo stanziato consiste in 109 milioni di euro che la Puglia ottiene grazie all’Asse Prioritario XII “Sviluppo Urbano Sostenibile” del PO-FESR 2014-2020 e che è diviso in quattro “obiettivi tematici” (OO.TT.) così ripartiti:

  • OT IV - Energia sostenibile e qualità della vita: 27 milioni
  • OT V - Adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi: 6 milioni
  • OT VI - Tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali: 17 milioni
  • OT IX - Inclusione sociale e lotta alla povertà: 65 milioni

Presenti all'incontro in rappresentanza delle istituzioni il vicesindaco, avv.

Rino Pezzano, l’architetto Tommaso Bufano, assessore all’urbanistica, don Ignazio Pedone, rappresentante della curia, e l’ing. Nicola La Macchia dell’Università di Bari, coordinatore del progetto e redattore del DPRU (documento programmatico di rigenerazione urbana), e l'architetto Letizia Chiapperino. L'obiettivo è, come sottolineato da La Macchia, quello di ottenere il massimo del finanziamento, cercando di centrare tutti e quattro gli obiettivi proposti dal bando.

Le zone di intervento

Le zone interessate all'intervento di riqualificazione, sono state individuate in un precedente incontro preparatorio del 16 giugno scorso, quando l'amministrazione promosse una passeggiata come momento partecipato e coinvolgente per eseguire un sopralluogo nei punti individuati per l'attività di rigenerazione urbana.

A quella passeggiata seguì, nella Sala Consiliare di Palazzo di Città, il Laboratorio Partecipato in cui furono individuate appunto le zone di intervento di cui si è discusso ieri. Le linee guida da seguire, per l'ing, La Macchia, sono l'adeguamento dello sviluppo della città secondo standard europei, standard sempre più incentrati sulla mobilità sostenibile, sempre più rivolta a fare a meno del fossile e tesi a consentire una fruizione degli spazi a piedi o con mezzi di spostamento ecologici. I cittadini hanno potuto partecipare attivamente e indicare su apposite schede, divise per aree di intervento, suggerimenti per quelle che loro ritengono essere le priorità da perseguire in questa azione di riqualificazione della città.