Ha 28 anni ed è stato scarcerato meno di un mese fa in seguito alla contestazione dello stesso reato di cui si sarebbe macchiato nuovamente: violenza sessuale. A finire in manette, ancora una volta, è Luigi Nunzet, accusato di aver stuprato una donna di 87 anni, aggredita qualche giorno fa in centro abitato a Sorrento. Dal profilo dell'uomo emerge un inquietante precedente ai danni di una 42enne disabile.
87enne violentata: lesioni multiple
L'inchiesta sull'aggressione di via Rota, a Sorrento, procede spedita: sono al vaglio degli inquirenti le dichiarazioni di Luigi Nunzet, 28 anni, in carcere con l'accusa di aver violentato una 87enne che si era presentata in ospedale con ecchimosi al volto, segni di morsi e graffi.
La donna, accompagnata dai vicini, era stata trovata riversa a terra nell'androne del suo palazzo a Sorrento. La vittima, che ha raccontato di essere stata aggredita e stuprata, presentava un'emorragia cerebrale, oltre a lesioni alle parti intime ascrivibili a una violenza sessuale.
Il responsabile incastrato dai filmati di videosorveglianza
L'anziana ha fornito da subito una precisa ricostruzione dei fatti, che hanno trovato riscontro nelle immagini riprese dalle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino. Nella notte, intenta a gettare la spazzatura, è stata aggredita da un uomo, descritto come "ubriaco", che l'ha spinta con forza all'interno dell'androne in cui poi sarebbe stata ritrovata.
Gli inquirenti sono risaliti all'identità del responsabile, un giovane di Sant'Agnello già noto alle forze dell'ordine per precedenti dello stesso tenore.
Il precedente: violenza sessuale su disabile
Luigi Nunzet ha confessato di aver aggredito e picchiato senza motivo l'anziana donna, e si trova in carcere a Poggioreale. L'87enne è in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita. Nelle ultime ore è emerso un precedente simile per il quale, nel 2014, Nunzet è finito in manette. Si tratta del caso di una donna disabile di 42 anni, che alla polizia aveva descritto una dinamica piuttosto simile all'aggressione di via Rota: inseguita per strada da due individui, picchiata, violentata e presa a morsi sotto casa.
Un episodio che richiama le più recenti accuse contro Nunzet, che all'epoca fu identificato grazie ai segni dei denti sul corpo della disabile. Stessa dinamica, stesse accuse: il 28enne dovrà rispondere di lesioni personali e violenza sessuale.