Alla fine le preoccupazioni si sono rivelate fondate. Kim Jong-un è pronto a lanciare un nuovo missile, ma questa volta sarà un ICBM (un missile balistico intercontinentale). Secondo fonti dell'intelligence di Seul lo spostamento del missile sarebbe iniziato ieri e, per rimanere in segreto, il lancio avverrà di notte.

Dura la condanna di tutto il mondo al nuovo test nucleare. Il presidente Putin, però, pensa che le sanzioni siano inutili ed inefficaci perché Kim Jong-un possiede armi atomiche e potrebbe, alterandosi, far scattare la terza guerra mondiale.

Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud ritengono, invece, che siano necessarie sanzioni dure per scongiurare la guerra atomica. Anche per i leader del G7 ora è il tempo di sanzioni dure. Ieri pomeriggio si è riunito il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Giappone e Stati Uniti, inoltre, hanno concordato di rimuovere le limitazioni di peso dei missili a disposizione di Seul. Il presidente sudcoreano ha chiesto che venga bloccata alla Corea del Nord la fornitura di petrolio.

La tensione per un'eventuale guerra nucleare ha fatto schizzare alle stelle il prezzo dei beni rifugio come l'oro perché se Kim Jong-un ha provocato con il test atomico e provocherà di nuovo con il lancio del missile intercontinentale la risposta degli Stati Uniti non si farà più attendere. Il Segretario americano alla Difesa James Mattis ha annunciato che ci sarà una "risposta militare gigantesca".

Il franco svizzero e lo yen giapponese sono cresciuti nei confronti del dollaro. Crolli in tutte le borse europee. Il timore della guerra ha provocato un lunedì nero per i mercati di tutto il mondo.

Seul, inoltre, da domani e per quattro giorni si eserciterà in mare. "Le esercitazioni hanno lo scopo di migliorare la nostra capacita' di risposta immediata contro le provocazioni navali da parte di nemici - ha spiegato il capitano Choi Young-chan, comandante del tredicesimo Gruppo navale - Se il nemico provoca ovunque, sull'acqua o sotto, reagiremo in maniera pronta annientandolo in mare".

Seul, inoltre, ha ufficializzato l'arrivo di altre quattro batterie antimissile americane Thaad nella base di Seongju.

Ma il problema principale è che Kim Jong-un continua a minacciare di colpire l'isola di Guam. Trump si sta alterando parecchio e potrebbe da un momento all'altro dare il via al conflitto per proteggersi in via preventiva dagli attacchi tanto annunciati.

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