“Dopo la miseria portano malattie”. Questo il titolo a caratteri cubitali con cui oggi, 6 settembre, il quotidiano Libero, diretto da Vittorio Feltri, ha deciso di aprire la sua edizione cartacea. Inequivocabile la spiegazione fornita nel sottotitolo: “Immigrati affetti da morbi letali diffondono infezioni. Basta che una zanzara punga prima un malato e poi uno sano e quest’ultimo muore. Il governo se ne disinteressa e spinge con l’accoglienza”. Il riferimento di Libero è alla recente notizia di cronaca della morte per malaria, avvenuta a Brescia, di una bambina trentina di 4 anni.
Alla precisa correlazione tra arrivo di migranti e aumento di malattie tropicali fatta dagli uomini di Feltri (di cui non si ha ancora certezza, nonostante le mezze ammissioni fatte dallo stesso ministro della Salute Beatrice Lorenzin), rispondono i social network, lanciando accuse quasi unanimi di razzismo nei confronti del giornale. Il vice direttore, Pietro Senaldi, prova spiegare a L’Aria che tira su La7 la posizione di Libero. Gennaro Migliore del Pd, intanto, chiede l’intervento dell’Ordine dei giornalisti.
La risposta di Libero su La7 alle accuse: ‘È quello che è successo’
“È un titolo crudo ma estremamente fattuale - afferma con sicurezza il vice direttore di Libero, Pietro Senaldi, davanti alle telecamere de L’Aria che tira su La7 - è quello che è successo a Trento, dove una bambina di 4 anni è stata ricoverata in ospedale per tutt’altre ragioni, nella stanza accanto c’erano due ragazzi che tornavano dal Burkina Faso, erano ammalati di malaria, la bambina è stata infettata ed è morta nel giro di 24 ore.
È un dato di fatto, la malaria non esiste in Italia, è stata completamente debellata, ed è stata portata da questi due ragazzi, il cui viaggio è stato letale per la bambina”.
Di fronte alle certezze di Senaldi, il conduttore David Parenzo si permette di far notare che, come tutti sanno, “le malattie si diffondono non per colpa degli immigrati, ma perché la gente viaggia, gira il mondo”. Poi, la domanda a bruciapelo: “Che relazione c’è tra la malattia e il migrante?”.
“C’è una relazione estremamente diretta quando è il migrante a contagiarti”, è la risposta secca e immediata di Senaldi. “Dove ha preso il migrante la malattia? In Italia?”, si chiede poi retoricamente, rispondendosi “no, l’ha presa nel Burkina Faso, il suo paese di origine”.
Contestato in studio dai presenti, il vice di Feltri rivendica, a beneficio della sua tesi, il fatto che sia stato proprio il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a fornire questa versione dei fatti”.