Quattro baby scippatrici di cui due undicenni, una dodicenne e una tredicenne, tutte domiciliate presso un campo nomadi della Capitale hanno circondato e derubato una turista belga all'interno della Linea A della metro romana. Allertati i Carabinieri, quando gli uomini dell'Arma le hanno rintracciate, nella stazione della metro di Termini, le giovani ladre erano intente a spartirsi il provento del furto perpetrato ai danni della giovane turista. La refurtiva in questo caso è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria, ma a colpire è lo sprezzo dimostrato dalle bambine dinnanzi alle forze dell'ordine.

'Siamo troppo piccole per essere arrestate'

Per nulla intimorite nonostante la giovanissima età, non hanno battuto ciglio davanti ai militari, mostrando di non avere alcun timore per le conseguenze del loro gesto, e probabilmente istruite circa il fatto che la loro età non rientra nelle soglie di punibilità, hanno detto ai Carabinieri: "siamo troppo piccole per essere arrestate".

Le bambine come prassi di questi casi sono state affidate alla custodia di un Centro di Prima Accoglienza, ma queste strutture non prevedono la detenzione - non prevista per bambini di quell'età - ed il rischio è, come spesso accade, che le baby ladre si diano alla fuga dopo poche ore, talvolta dopo poche decine di minuti, tornando alle loro attività illecite.

Ed il lavoro delle forze dell'ordine, che spesso perdono ore e ore di lavoro per identificarle, redigere i verbali e consegnare le piccole ladri ai centri viene vanificato.

Esasperazione e senso di impotenza

Sono i sentimenti che provano i cittadini che ogni giorno si spostano in metropolitana, e che ormai riconoscono da lontano le bande di baby ladre, nonostante queste cerchino di mimetizzarsi tra la folla. Basta digitare "ladre metro Roma" su Youtube per trovarsi davanti decine di video girati da cittadini esasperati, conditi da commenti irripetibili. La presenza di vigilantes sulle banchine non è riuscita ad arginare il fenomeno, poiché le piccole ladre si allontanano quando vedono una divisa o si dirigono verso un'altra stazione.

Talvolta possiedono regolare biglietto, e non è possibile nemmeno impedire loro di viaggiare sui convogli.

Luglio, massacrata sulla metro

Un mese e mezzo fa alla stazione Barberini della Metro A una signora di 63 anni che si è ribellata ad un tentativo di furto è stata colpita violentemente al volto con un cellulare da una bambina di 9 anni. Un branco di ladre l'aveva circondata, e quando la donna ha gridato per sottrarsi al furto è stata percossa. La situazione da allora non è cambiata, e la metro della Capitale è ancora terreno fertile per le bande di giovanissime ladre.