E'stata lanciata da alcuni giorni una petizione, su “change.org”, nella quale si chiede il ritorno in RAI della giornalista Milena Gabanelli. Il testo della petizione, promossa da “Il Fatto quotidiano”, con primi firmatari Peter Gomez, Antonio Padellaro e Marco Travaglio, descrive brevemente la carriera della Gabanelli, che attualmente è in una fase di stallo: la giornalista si è posta in aspettativa non retribuita, cioè di fatto fuori dalla Rai, nonostante alcuni sostengano che non è stata cacciata e che non è completamente al di fuori dell'azienda.
Con la petizione ad ogni modo se ne chiede il rientro a tutti gli effetti, con la parola d'ordine “Io sto con Milena Gabanelli”.
Una bella carriera giornalistica
Gomez, Padellaro e Travaglio ricordano che la Gabanelli lavora da ormai 35 anni per la RAI. Negli ultimi vent'anni, in particolare, è stata l'ideatrice e l'anima della trasmissione report, da loro definita “fiore all’occhiello del videogiornalismo di inchiesta”. E'stato infatti grazie a Report che sono emersi tanti scandali italiani e sono stati portati a conoscenza della cittadinanza aspetti fondamentali, ma spesso non conosciuti adeguatamente, dei meccanismi della politica e delle amministrazioni pubbliche sia nazionali che locali.
Report ha inoltre denunciato situazioni gravi riguardanti varie imprese di proprietà pubblica, come le ferrovie, e anche molte realtà lavorative private. E si è addentrata in tantissimi argomenti di ambiti diversi, dai servizi pubblici al lavoro privato, dalle banche all'ecologia, dalla politica alla scuola.
Gli sviluppi recenti
Dopo Report, alla Gabanelli è stato affidato il portale digitale di informazione RAI, un progetto rimasto però solo teorico, a seguito di resistenze interne di un'azienda che tuttora subisce notevoli condizionamenti ed influenze dai partiti politici. Alla fine la Gabanelli non è stata però cacciata via, ma trattata in modo tale che si allontanasse di sua spontanea volontà.
Le è stata infatti proposto di dirigere Rainews24, una testata che intanto non gode di un livello di notorietà paragonabile a Report, ma soprattutto nella quale avrebbe la Gabanelli avrebbe dovuto lavorare con collaboratori scelti da altri. La conclusione è stata la decisione della giornalista di porsi in aspettativa non retribuita.
La petizione si rivolge quindi a tutti i cittadini, in quanto reali proprietari della televisione pubblica, affinché manifestino la propria volontà di riavere nel servizio pubblico una giornalista universalmente riconosciuta come in gamba, impegnata e libera da ogni condizionamento burocratico o politico. In pochi giorni sono già arrivate migliaia di firme e i promotori auspicano di raggiungere entro brevissimo tempo quota 150.000.