Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nella giornata di ieri, ha esternato la sua volontà, mediante il suo profilo twitter, di voler togliere il segreto di stato sui 3.100 documenti ufficiali riguardanti l'assassinio del Presidente John Fitzgerald Kennedy.

Dopo 25 anni la verità?

Questo annuncio cade a un mese esatto dall'anniversario del cinquantaquattresimo anniversario della morte dell'amato presidente. Trump, nonostante la sua intenzione, ha ulteriormente precisato di valutare tutti i files relativi con la C.I.A. fino al 26 ottobre, giornata in cui scade il termine venticinquennale di segretezza sui documenti in questione.

In effetti diversi files risalgono, in parte, agli anni '60 e '70. Altri, invece, sono stati redatti, dalla stessa agenzia d'intelligence, agli inizi degli anni '90. Decennio in cui ricorreva il trentennale della maledetta data entrata nella storia, il 22 novembre del 1963, e in quell'occasione il regista hollywoodiano, Oliver Stone, realizzò il kolossal storico, proprio dedicato a quella data, dal titolo: "Jfk - Un caso ancora aperto". La pellicola, insieme ad altri testi storici, continuavano ad alimentare le teorie complottistiche e che spinsero, per evitare ulteriori problemi, il Congresso a fissare con una legge tale termine firmata, come previsto, dall'allora Presidente George Bush Sr.

I files che risulterebbero essere oggetto di divulgazione sono conservati presso gli archivi nazionali e in base ai commenti, non solo degli storici che si stanno esternando in queste ore la declassificazione relativa alla segretezza, non porterebbero alla luce nessuna verità sconvolgente.

Verità legate, sempre in base alle teorie complottistiche, a personaggi come Richard Nixon, Lyndon Biden Johnson e l'indiscusso capo del Federal Bureau of Investigatione, John Edgar Hoover.

I quali, per più di mezzo secolo oramai, sono stati tirati in ballo da ogni tipo di ipotesi relative all'attentato di Dallas.

Non è dato ancora sapere se i documenti stessi sono anche relativi, ai proiettili che colpirono il Presidente. Stabilendo, una volta per tutte, il numero esatto e demolendo, così, la teoria investigativa della pallottola magica.

Oltre a questo particolare, di notevole rilevanza ai fini del raggiungimento della verità, appare di fondamentale importanza porre il dubbio se verranno effettivamente divulgati tutti i documenti oppure qualcuno, ancora per oscure ragioni di Stato, non verranno mai e poi mai resi pubblici.

Si attende con ansia la data del 26 Ottobre.