Un nuovo esempio di gusto a tavola. La Coldiretti ha appena annunciato, in un comunicato diramato durante il Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, novità in ambito gastronomico. Anche in Italia sono entrate in vigore nuove norme: l'UE, infatti, ha introdotto nuovi regolamenti sul "novel food", in vigore dal 2018. Gli insetti interi sono stati riconosciuti come nuovi alimenti - Cibo tradizionale in altri paesi - dando il via alla loro commercializzazione anche sul territorio italiano. La Comunità Economica Europea, inoltre, si prepara a stilare un elenco del "novel food" destinato alla vendita in Europa che, in un primo momento, seguirà le regole della vecchia normativa, e che solo successivamente verrà modificato con nuove norme.

Una vera novità per tutti gli appassionati del genere.

Le reazioni degli italiani

Secondo un'indagine svolta dalla Coldiretti in collaborazione con Ixé, gli italiani non hanno accettato di buon grado l'innovazione in campo gastronomico. Il 57%, infatti, si rifiuta di inserire nella propria dieta abituale grilli, larve, millepiedi cinesi e quant'altro, considerandoli cibi lontani dalla tradizione nazionale. Il 24% è risultato totalmente indifferente alla proposta, il 16% ha dichiarato di accettare di buon grado l'idea, mentre il 6% non ha espresso alcun parere al riguardo.

Stando ad un test effettuato dall'Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in provincia di Cuneo, che ha coinvolto alcuni volontari, pochissime persone si sono dimostrate favorevoli ad un'alimentazione a base di insetti interi. La maggioranza, invece, ha espresso parere favorevole verso preparati contenenti queste piccole specie, come la farina di grilli o la pasta con farina di larve.

La presentazione dei prodotti

I nuovi prodotti sono già stati presentati durante il Forum Internazionale. Per l'occasione, è stata imbandita una tavola, e sono stati mostrati piatti tipici della tradizione asiatica come: pasta all'uovo artigianale ai grilli, millepiedi arrostiti cinesi affumicati, tarantole arrostite del Laos e vermi giganti della Thailandia.

Per non parlare, poi, di altri insetti in circolazione ritenuti altrettanto interessanti, quali il baco da seta all'americana, le farfalle della Guyana francese fritte, le cimici d'acqua dalla Thailandia o i grilli al curry, ritenuti alimenti ricchi di fibre e vitamine.

Il consumo

Da molti anni la Fao sta sponsorizzando il ricorso a queste "prelibatezze" in tutto il mondo, sottolineando come quest'alimentazione sia già regolarmente seguita da più di due miliardi di persone in tutto il mondo.

Secondo le statistiche, infatti, esistono circa 2.000 specie di insetti commestibili. Quest'innovazione ha suscitato qualche dubbio, soprattutto a livello igienico-sanitario. Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo ha sottolineato la necessità di venire a conoscenza della provenienza di questi prodotti, nonché dei metodi di allevamento degli animali.