Tutti con il fiato sospeso, nell'attesa e nella speranza che il pesante velo di omertà che ha nascosto per ben 25 anni l'assassinio del più amato presidente degli Stati Uniti d'America sollevi verità sorprendenti. L'annuncio era stato dato ufficialmente la scorsa settimana dall'attuale presidente Donald Trump, che non troppo spontaneamente - i file sono stati bloccati e secretati con una legge del 26 ottobre 1992 che porta la firma del Presidente Bush e possono essere diffusi solo oggi, 26 ottobre 2017, 25 anni dopo - ha acconsentito alla desecretazione del materiale considerato estremamente importante per la sicurezza nazionale.

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Sollecitato da molti, in primis dagli stessi americani, che giudicherebbero sospetto un ulteriore blocco delle informazioni, ma anche dal senatore Charles Grassey, che ha presentato una risoluzione al Senato affinché venga effettuata la pubblicazione completa di tutto il materiale, Trump fa buon viso a cattiva sorte e twitta "Molto interessante!" sul suo profilo ufficiale.

Resta da chiarire però, quali e quanti jfkfiles saranno resi pubblici e quanti resteranno invece ancora nell'ombra: pare infatti, che il Presidente abbia la facoltà di decidere in questo senso.

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Nell'attesa condivisa da tutto il mondo di sapere cosa realmente avvenne quel tragico 22 novembre del 1963, c'è comunque da sottolineare che Trump ha più volte sostenuto di credere alle varie "teorie del complotto", rendendosi egli stesso partecipe del dibattito.

Trump ha sempre creduto al complotto

Proprio durante una intervista rilasciata al canale d'informazione Fox News un anno fa, Trump sostenne che il padre del maggior rivale politico repubblicano del Texas di JFK, il senatore Ted Cruz, si era incontrato con Lee Oswald (l'uomo che sparò a Kennedy) subito prima dell'omicidio. Trump, sempre durante la trasmissione, aveva anche aggiunto di trovare il tutto ridicolo e terribile, perché nessuno fece mai menzione di quell'incontro e nessuno, nonostante il fatto fu segnalato, ne parlò mai.

Sicuramente Trump non è nuovo a dichiarazioni su presunte cospirazioni in fatti di cronaca, e questo può far pensare, ma riguardo all'assassinio di Kennedy sembra invece riscontrare l'accordo della maggior parte dell'opinione pubblica. Cosa poteva mai farci quell'uomo con Oswald poco prima della sparatoria? La risposta, per ora, non c'è; si spera che l'imminente rilascio delle informazioni secretate ci dica di più.

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