I dati forniti dall’auditel dall’inizio di questa stagione sono impietosi per la Rai. La televisione pubblica è in crisi di ascolti, con un calo generale rispetto al 2016. I suoi programmi di punta perdono quasi costantemente la sfida con i rivali di Mediaset e di La7. Il crollo dello share riguarda soprattutto Rai2 e Rai3, con la rete ammiraglia Rai1 in controtendenza rispetto alla scorsa stagione, nonostante il flop fatto registrare dal programma Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio la domenica in prima serata, e dal suo spin-off Che fuori tempo che fa, in onda nella seconda serata del lunedì.
Ad essere sulla graticola delle critiche sono soprattutto tre trasmissioni di approfondimento politico-culturale: La vita in diretta (Rai1), condotta da Marco Liorni e Francesca Fialdini, Nemo, nessuno escluso (Rai2), condotto da Enrico Lucci, e Cartabianca (Rai3), il talk show politico di Bianca Berlinguer.
Gli ascolti in crescita di Ra1 e il caso Fazio
Come accennato qui sopra, Rai1, al contrario delle reti ‘sorelle’, sembra in lieve ma costante crescita: 15,63% di share nel 2016, contro il 16,38 del 2017, con 1.627.000 spettatori di media invece di 1.517.495. Uniche eccezioni che confermano la regola sono i programmi di Fazio e del duo Liorni-Fialdini. Che tempo che fa, infatti, nell’ultima puntata di domenica 8 ottobre è stato sconfitto dalla fiction di Canale 5 con protagonista Gianni Morandi: 16,4% contro il 18,4% incassato dall’intramontabile autore di ‘Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte’.
Il bis negativo Fazio riesce a ottenerlo il lunedì successivo, 9 ottobre, quando Che fuori tempo che fa si ferma al 9,1%, più che triplicato dal Grande Fratello Vip con il 30,5%. Numeri preoccupanti anche per La vita in diretta, in onda quotidianamente nella fascia pomeridiana. In questo caso lo scontro con Pomeriggio 5 di Barbara D’Urso è impari e umiliante: 11% contro 22,6%.
Rai2 e Rai3 in caduta libera
Ancora più drammatici, se vogliamo, i numeri delle altre due reti di viale Mazzini. Il programma forse più in crisi della tv pubblica è Nemo, nessuno escluso. La trasmissione del giovedì sera di Rai2, condotta dalla ex Iena Enrico Lucci, nella prima puntata della seconda stagione ha fatto registrare un deludente 3,8%, scendendo addirittura al 3,3% (quasi sotto la soglia dello storico monoscopio) nella seconda.
Lucci è riuscito nella difficile impresa di fare peggio del talk show di La7 Piazzapulita, condotto da Corrado Formigli (4,1%). La seconda rete Rai precipita dal 6,49% di share del 2016 (630.460 spettatori) al 5,8% del 2017 (576.757 spettatori).
Non va certo meglio per Rai3. Il martedì sera Cartabianca di Bianca Berlinguer (4,3% nell’ultima puntata) se la deve vedere con DiMartedì condotto da Giovanni Floris su La7 (5,8%), ma anche con Le Iene di Italia1 (addirittura all’11,4%). Sfide perse costantemente dall’ex direttrice del Tg3. Ma è l’intera terza rete a soffrire il calo di ascolti. La media di spettatori era del 6,13% nel 2016 (594.980), contro il 5,84 del 2017 (580.601).