Vita dura a Londra per i ciclisti. Sono ben note le difficoltà di mobilità nella capitale del Regno Unito, seppure la grande diffusione ed efficienza dei mezzi pubblici spostarsi in città con mezzi privati è molto difficoltoso. Se con la propria auto è ci si deve arrendere alle lunghe code, spostarsi sulle due ruote può risultare particolarmente difficoltoso e cosa ben più grave pericoloso per l'assenza di piste ciclabili. Paragonata a città come Amsterdam o altre del Nord Europa, la situazione è molto più critica.
I cicloattivisti la chiamano ‘guerilla cycle lane’
Oxford Street è conosciuta in tutto il mondo per essere una delle vie più frequentate di Londra. Ubicata nel borgo di Westminster è lunga 2,5 chilometri ed è riconosciuta come una delle strade più famose dello shopping globale. Più di trecento punti vendita dei brand di fascia più alta a livello internazionale. Il sindaco laburista Sadiq Khan ha lanciato alcuni ambiziosi progetti per contrastare l'inquinamento atmosferico della capitale inglese. Tra i vari progetti presentati c'è quello di rendere proprio Oxford Street interamente pedonale, servita da ben quattro stazioni della Metropolitana e in superficie da numerosi mezzi pubblici. Veicoli, auto, taxi e anche alcuni bus potrebbero finire nel mirino del progetto di riqualificazione, ma non solo, anche le biciclette potrebbe essere vietate lungo la via.
Diffusa questa notizia i cicloattivisti inglesi si sono subito mobilitati per sensibilizzare l'opinione pubblica inglese, in particolare della capitale su questo assurdo divieto. La bicicletta in città è un mezzo ecologico, veloce a basso impatto sul traffico e sull'Ambiente. Necessita però di regole e soprattutto di piste ciclabili, che a Londra mancano gravemente.
La compagnia assicurativa ETA pronta a sostenere il progetto
Yannick Read è un cicloattivista che non si è lasciato scoraggiare da questa notizia, ma si è messo al lavoro per creare provocatoriamente un'invenzione per sopperire alla mancanza di piste ciclabili. L'ha chiamata 'guerilla cycle lane' ed ha subito avuto l'appoggio di molti colleghi ciclisti.
No provision for cyclists on pedestrianised Oxford Street is ridiculous, so deserves ridiculous response.....behold my 'self-laying cycle lane machine' #guerillacyclanesareathing #cycling #Oxfordstreet #SadiqKhan pic.twitter.com/DDsSgfAwN6
— Yannick Read (@yannickread) 10 novembre 2017
Non è finita qua. La compagnia di assicurazioni ciclistiche ETA ha notato il progetto e ha voluto sostenerlo. La compagnia infatti è pronta a sostenere anche economicamente il progetto. Siamo di fronte a una provocazione, effettivamente il dispositivo farà più rumore a livello mediatico che utilità in ambito pratico, ma l'inventore è riuscito sicuramente nell'intento di diffondere questa problematica tra la cittadinanza.