A Corvione di Gambara, frazione del Comune di Gambara, in provincia di Brescia, Lombardia, a fronte di poco meno di 100 residenti stabili ci sono 113 migranti richiedenti asilo. Un vero record in Italia per il piccolo centro abitato, che può vantare il più alto rapporto tra cittadini residenti e, appunto, profughi extracomunitari che hanno fatto richiesta di asilo. La notizia, ripresa subito da Libero di Vittorio Feltri, l’ha data per primo il quotidiano locale Bresciaoggi. E, naturalmente, è subito esplosa la polemica tra il sindaco di Gambara Samuele Alghisi, a capo di una coalizione di centrosinistra, e i rappresentanti lombardi della Lega.

A questi ultimi si è poi aggiunto il segretario nazionale Matteo Salvini che critica il progetto di integrazione della sinistra, considerato fallimentare.

Il caso Corvione di Gambara

Come accennato sopra, Gambara è amministrato da una giunta di centrosinistra. Il sindaco Samuele Alghisi, pur non rinnegando la “politica dell’accoglienza da sempre attuata” dal governo di Roma, prova a prenderne le distanze, almeno nel caso del suo Comune, facendo presente che “la decisione di ospitare richiedenti asilo è stata calata dall’alto”. Per questo, a detta del sindaco, la frazione di Corvione si è ritrovata con più profughi (provenienti da Bangladesh, Costa D’Avorio e altri paesi africani) che abitanti, 113 contro 100.

La reazione della Lega

La prima figura istituzionale a reagire a questa situazione straordinaria, che rischia di trasformarsi in ordinaria, visto il costante arrivo di profughi e migranti, con il contemporaneo crollo delle nascite in Italia, è stata l’assessore alla Sicurezza e all’Immigrazione della Regione Lombardia, Simona Bordonali. “Il governo, i sindaci di sinistra e i professionisti dell’immigrazione - ha accusato la rappresentante della Lega - stanno combinando disastri” con le loro politiche migratorie che, secondo la Bordonali, si sono rivelate un “fallimento”. Il segretario leghista di Corvione, Simone Zanetti, dopo aver ricordato i numeri di quella che assomiglia ad una “invasione”, se la prende con il primo cittadino Alghisi, colpevole secondo lui di aver addirittura concesso 60 carte di identità negli ultimi mesi ai richiedenti asilo.

Insomma, “la politica dei piccoli gruppi di rifugiati annunciata dal Viminale è miseramente fallita”, visto che a Corvione di Gambara, conclude Zanetti, “un quarto della popolazione è un richiedente asilo”. Chiude il cerchio delle critiche leghiste il segretario Matteo Salvini, secondo il quale “in Italia con i fallimentari governi di sinistra è morto il buonsenso”. Altro che integrazione.