Alessandra mussolini infuriata e addolorata, ha deciso di denunciare la Rai (e non solo), a causa di un servizio andato in onda su Agorà, trasmissione del mattino che va in onda su Rai Tre.
Il servizio doveva riguardare l’ex casa del fascio, oggi abbandonata, che il sindaco della città di Predappio (FC), Giorgio Frassinetti del Partito Democratico, vorrebbe trasformare in una sorta di museo sul ventennio fascista. Si è trasformato invece in un reportage sulla tomba di famiglia della Mussolini, che non ha minimamente gradito la cosa.
Le accuse dei Mussolini
Alessandra Mussolini ha palesato la sua indignazione inizialmente attraverso Twitter. Parla successivamente sia a nome suo che della cugina Edda, annunciando che la famiglia ricorrerà agli avvocati contro rai 3, l’ANPI e persino contro il sindaco, perché hanno profanato un luogo sacro e privato, e per di più lo hanno fatto pur essendo persone sgradite alla sinistra.
L’europarlamentare forzista, taccia la trasmissione Agorà di essere braccio armato della sinistra e di avere questi comportamenti solo per tentare di fare da collante attraverso un antifascismo folkloristico.
Anche Caio Giulio Cesare Mussolini ha voluto dire la sua sulla vicenda, dicendosi amareggiato e triste per lo squallido esempio di giornalismo.
E dicendosi d’accordo con quanto già affermato dalle cugine.
L’indignazione contro Agorà
Bersaglio della nipote del duce, su tutti, è la trasmissione Agorà in particolare la conduttrice, Serena Bortone, a cui si rimprovera l’inesatta introduzione al servizio: «La vera differenza che separa noi dal resto dei Paesi europei è la tomba di Mussolini»; dimenticando i casi di Stalin e Franco (ma anche Tito e Ciausescu); sia l’inviata a Predappio che non lesina di toccare e commentare gli omaggi lasciati nella cripta e di leggere il libro degli ospiti, dove la Mussolini si sente ancora più colpita nel personale per aver lasciato un recentemente un messaggio al padre Romano, ultimo figlio del duce, scomparso da pochi anni e sepolto nella tomba di famiglia.
La Mussolini non manca di colpire anche il rappresentante ANPI, che denuncia il fatto che la tomba sia meta di nostalgici, asserendo di non sentirsi a suo agio in quel luogo, anche se nessuno lo ha costretto ad andarci puntualizza l’eurodeputata.
La Mussolini conclude che l’atteggiamento proposto dalla trasmissione, è un atteggiamento di odio e profondamente irrispettoso verso i defunti, visto il modo con cui hanno effettuato il servizio, riempiendo il sepolcro di cavi e poggiandosi coi gomiti sui marmi.
La difesa del USIGRAI e del sindaco
Il sindacato giornalisti rai e la federstampa solidarizzano con le due giornaliste, asserendo che ormai, chi si occupa di neo fascismo, diviene bersagio di insulti. Anche il sindaco di Predappio abbozza delle scuse, ma puntualizza che seppur privata, la cappella è aperta al pubblico e lui come primo cittadino è anche primo responsabile del Campo Santo.