'L'amore è eterno finché dura' recita il titolo di un film di Carlo Verdone, ma funge anche da colonna sonora a quelle storie che giungono al capolinea, storie che dopo un certa fase di stagnazione si spengono, prescindendo dalla presenza di qualcuno che azioni l'interruttore. A quel punto, entra in gioco la 'capacità - per così dire - di sopportare la fine, di accettare che quella persona non farà più parte di quelle piccole cose di cui si compone la vita quotidiana; a quel punto entra in gioco la forza di farsi largo nonostante il dolore, nonostante il sorriso amaro, nonostante tutto.

Quando una storia finisce si diventa malinconici e l'angoscia domina interamente l'essere che - nei primi tempi - non è in grado di reagire; quando una storia finisce comincia il cambiamento e ogni giorno scorre nella più completa monotonia, ma - come si dice normalmente - per ogni fine c'è un nuovo inizio. E chissà - magari - contrariamente alle aspettative negative, qualcosa di buono, di emozionante, qualcosa per cui vale la pena vivere si pone dinanzi lungo il tragitto di questa difficile e tormentata esistenza.

Non è stato così per un giovane ragazzo di Asti (piemonte), un venticinquenne, che ha deciso di porre fine alla sua vita dopo la rottura con la sua fidanzata, che l'aveva mollato.

Il suicidio

Il venticinquenne piemontese - ormai al limite - si è sparato un colpo di arma da fuoco alla tempia nella sua abitazione, nella notte tra l'11 e il 12 dicembre. L'arma era regolarmente detenuta dal padre, quello stesso padre che ha avuto la sciagura di trovare il corpo priva di vita del figlio.

Le forze dell'ordine si sono precipitate sul luogo dove si è consumato quel terribile dramma, in un periodo, peraltro, in cui le parole d'ordine dovrebbero essere felicità, serenità e amore.

Nella dimora, gli investigatori hanno rinvenuto alcune epistole del giovane suicida per amore in cui scriveva di non poter vivere senza di lei, di non riuscire a sopportare un tale peso così opprimente da togliergli il respiro.

Uccidersi per amore

Quello del giovane piemontese non è un caso isolato, non è un caso col quale ci si trova a fare i conti raramente. Infatti, nel novembre scorso, una ragazza venticinquenne ha avuto man ferma nel prendere la medesima decisione del suo coetaneo.

Sofferente per una delusione d'amore - probabilmente perché il fidanzato l'aveva lasciata - dopo aver inviato un messaggio su WhatsApp all'amica del cuore in cui lasciava intendere palesemente le sue intenzioni, si è stesa sui binari e si è lasciata travolgere dal convoglio in arrivo sui binari della linea Napoli-Formia.

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