Dopo aver ricevuto innumerevoli segnalazioni, i Carabinieri di Casarano e i colleghi del Nas hanno voluto effettuare una perquisizione in una palestra di Casarano (Lecce), durante la quale hanno fatto una scoperta sconvolgente. Nei cassetti dell'ufficio della palestra c'erano tante scatole di ormoni e anabolizzanti introdotti illegalmente in Italia, probabilmente mediante la Rete. Nessun farmaco era provvisto del contrassegno che ne consente il commercio in Italia. I carabinieri ritengono che, per molto tempo, quei medicinali siano stati somministrati agli atleti per favorirne la crescita muscolare.
A suscitare scalpore è anche l'appartenenza della palestra alla Fipe (Federazione italiana pesistica).
Confezioni senza contrassegno Aic
Quando sono entrati nella palestra di Casarano, i carabinieri hanno esplorato tutti i locali e, una volta entrati nell'ufficio, hanno notato tante scatole di steroidi anabolizzanti e ormoni steroidei, tutte prive del contrassegno Aic, necessario per la vendita di tali prodotti nel Bel Paese.
Dopo la scoperta degli anabolizzanti e degli ormoni illegali, i militari hanno denunciato il gestore della palestra, 38 anni, per assunzione e cessione di medicinali dopanti, importazione non autorizzata di medicinali da Paesi terzi e ricettazione.
Il bodybuilder morto a Foggia
Tanti atleti che vogliono aumentare la loro massa muscolare ricorrono agli ormoni e agli anabolizzanti, trascurando però i rischi. Proprio a Foggia, due anni fa, un bodybuilder trentenne, per incrementare la sua massa muscolare e vincere una gara importante, si era iniettato in una gamba degli anabolizzanti. Tali sostanze gli avevano dapprima devastato l'arto e, dopo diversi giorni di coma, lo avevano ucciso. La morte era stata conseguenza della setticemia causata dallo scioglimento del muscolo.
Gli atleti, per legge, non possono assumere sostanze dopanti. Eppure tanti bodybuilder migliorano le loro performance con ormoni e anabolizzanti. Le forze dell'ordine e i medici sono al corrente del triste fenomeno della vendita e dell'assunzione di sostanze dopanti nelle palestre italiane.
Roberta Pacifici, direttrice di Reparto del Dip. FARM – Farmacodipendenza, tossicodipendenza e doping dell’ISS, ha dichiarato che gli anabolizzanti sono gettonati nel mondo del body building perché velocizzano l'anabolismo, ovvero la fase iniziale del metabolismo connotata dalla trasformazione di grassi, proteine ed altre sostanze ingerite.