Nuove rivelazioni sul malaffare di Ostia e sull'inchiesta riguardante il clan Spada. Stando a quanto riportato da un articolo del sito web 'Roma Today', anche il Partito Democratico non era esente dal clima paramafioso che regnava sulla frazione di Roma Capitale e che aveva visto diversi 'clan' locali, tra cui quello Spada e quello Galleoni, contendersi l'egemonia nell'ambito del controllo del territorio. Tali nuove rivelazioni, o secondo alcuni supposizioni, fanno propendere per l'ipotesi che la corruzione presente a ostia fosse alquanto trasversale e che i 'clan' che si spartivano la cittadina cercavano legami con i più vari esponenti e vertici dei partiti locali, a prescindere dall'orientamento ideologico o dalla collocazione politica e a meri fini utilitaristici.

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L'insinuazione del pentito Cardoni: 'Anche il PD pagava il pizzo agli Spada'

Stando sempre a quanto riportato sul già citato articolo di 'Roma Today.it', secondo un pentito anche il Partito Democratico risulterebbe avere avuto alcuni rapporti con dei clan. Per essere più specifici, il Pd avrebbe pagato il pizzo per la propria sede all'esponente del 'clan Galleoni' Giovanni soprannominato 'Baficchio'. L'insinuazione viene da Michael Cardoni, nipote dello stesso boss ucciso il 22 novembre 2011 per ordine di Roberto e Carmine Spada. In seguito, sempre stando a quanto scritto su 'Roma Today', il clan di origine Sinti prese il sopravvento nella gestione del pizzo di Ostia.

La reazione del PD: 'Rigettiamo insinuazioni dei sedicenti paladini antimafia'

La risposta del Partito Democratico non si è fatta attendere. Riferendosi alle affermazioni del pentito Cardoni, i dem hanno dichiarato che respingono le insinuazioni fatte da dei 'sedicenti paladini dell'antimafia' e da oppositori politici che hanno l'intenzione di strumentalizzare tali dichiarazioni per attaccare il Partito Democratico in sé e accusarlo di avere avuto legami con il sistema paramafioso che vigeva a Ostia.

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Inoltre, i democratici hanno sostenuto di aver da sempre contrastato tale sistema e di non avere niente da nascondere in merito.

Oltre alla smentita generale del partito democratico, è arrivata anche quella personale della segretaria dem locale e titolare della sede del partito Sabrina Giacobbi, la quale ha sostenuto di non aver mai pagato il pizzo a nessun membro dei clan Spada o quello dei Galleoni.